Un breve commento dell’on. Daniele Capezzone sulla nuova legge elettorale “Rosatellum”.

LEGGE ELETTORALE, PREGI (POCHI) E DIFETTI (DI PIU’) DEL ROSATELLUM, COMUNQUE MIGLIORE DEL CONSULTELLUM. 

Ha un pregio: reintroduce (sia pure in misura ridotta, un terzo dei seggi) i collegi, e quindi indurrà – almeno in quella dimensione territoriale – le tre maggiori coalizioni a presentare tre candidature “secche” e alternative tra loro. Molto bene. Il che (in teoria) dovrebbe incoraggiare il centrodestra (e dall’altro lato il centrosinistra) ad aggregarsi prima, a fare una proposta convincente di alleanza per vincere.
Purtroppo questa tenue speranza è contraddetta dai difetti del Rosatellum. Non prevede alcun premio di maggioranza, e quindi rischia di innescare coalizioni-fake. In sostanza, il rischio è che prima del voto si racconti agli elettori che si sta insieme, ma poi, un minuto dopo, una volta che ciascuno avrà raccolto il proprio gruzzolo di seggi, si proceda ognuno per sé, chi verso le larghe intese, chi verso la protesta (errori simmetrici, uguali e contrari).
In particolare nel caso del centrodestra, occorrerebbe invece scommettere sugli elettori, sul loro buon senso, che li ha portati a vincere ogni elezione possibile (nell’ultimo anno) nonostante i partiti di riferimento e i loro gruppi dirigenti.
La legge che realisticamente sarà approvata apre ogni strada: offre l’occasione per fare sia una coalizione vera sia una coalizione finta (destinata a “svanire” la sera del voto). Bisognerebbe scommettere sul meglio, o sul meno peggio, e da questo punto di vista il Rosatellum è certamente migliore del Consultellum: intra duobus malis, minor semper eligendum est.
Resta la sgrammaticatura gravissima del voto di fiducia. Un precedente pericoloso, del quale ogni governo futuro potrà fare uso. Ma ormai siamo in pochi (pateticamente, temo…) a porre questioni di opportunità, oltre che di diritto, che vadano al di là delle convenienze e dei tatticismi del momento.

​Giuditta’s files (and leaks), la newsletter di Daniele Capezzone – numero 338, 11 ottobre 2017​