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26.09.2017

“Cos’è un comunista? Una persona che ha letto i lavori di Marx e Lenin.
Cos’è un anticomunista? Qualcuno che ha capito i lavori di Marx e Lenin.”
Ronald Reagan

20.09.2017

QUIZ. CHI L’HA DETTO? LA BOSCHI O UN RAPINATORE?

“Dobbiamo porci il problema di come aggredire il contante che è presente nelle case…”. Chi l’ha detto? Risposta A: un rapinatore. Risposta B: Maria Elena Boschi, sottosegretaria di stato alla Presidenza del Consiglio. La risposta esatta è la B. Testuale. Giuro che non è uno scherzo. E così molti italiani, per il solo fatto di avere del contante, saranno considerati automaticamente riciclatarori e malfattori. Il piano perverso è chiaro: – fare una sanatoria sul contante, e quindi fare cassa; – costringere molti italiani a prendersi obbligatoriamente dei titoli, quelli che la Bce smetterà di comprare.
Questi signori (e signorine) non sanno cosa sia la libertà. La Boschi ci governa, non dimentichiamolo. Ma io non ce l’ho con lei. Ce l’ho con l’establishment italiano che ci ha raccontato per tre anni che Maria Elena da Laterina era il futuro della nostra politica.
Da Giuditta’s files, newsletter di Daniele Capezzone del 20 settembre 2017

19.09.2017

US SOLI E INTESE VATICANE?!? POVERO CAVOUR, SE SAPESSE…
No, scusate, forse non ho capito bene. Domani è 20 settembre e leggiamo di una fantomatica “intesa” tra Gentiloni e il Vaticano per l’approvazione in Italia dello ius soli…
Io sono contrarissimo nel merito, ma il metodo è ancora peggiore: per essere favorevoli, occorre l’approvazione vaticana? Qui tocca partire dai fondamentali, da Cavour, da “libera chiesa in libero stato”…Laici e credenti farebbero bene ad alzare la voce. Sui laici “ufficiali” (quelli che in altri casi strillavano “contro le ingerenze”) non si può contare: ormai sono stati assorbiti e inghiottiti dal pensiero unico politically-correct. Speriamo almeno in qualche cattolico liberale…

Da Giuditta’s files, la newsletter di Daniele Capezzone del 19 settembre 2017

18.09.2017

L’onorevole Daniele Capezzone gradito ospite dell’Associazione nella sede di via Cittadella

«L’Italia potrebbe essere una grande Piacenza»

Elogio ai Liberali Piacentini per il successo alle Amministrative: Siete una bussola da utilizzare per far vincere il centrodestra anche a livello nazionale

1Un onore e una gioia le due ore di conversazione a tutto campo con i Liberali Piacentini e con Sforza Fogliani”. Così l’on. Daniele Capezzone ha commentato su Twitter l’incontro avuto sabato pomeriggio nella sede dell’Associazione “Luigi Einaudi”. Un saluto agli amici liberali di Piacenza, dopo aver partecipato alla XXVII edizione del convegno Coordinamento legali della Confedilizia (protagonista dello spazio dedicato all’aggiornamento dei lavori parlamentari in materia immobiliare insieme al vicepresidente del Senato, Maurizio Gasparri, al viceministro all’Economia, Enrico Morando, all’on. Guido Guidesi, Lega Nord e all’on. Daniele Pesco, M5S). Giunto in via Cittadella accompagnato dall’avvocato Corrado Sforza Fogliani, il parlamentare di Direzione Italia è stato accolto da un nutrito numero di iscritti. Il presidente dei Liberali Piacentini, Antonino Coppolino ha ringraziato Capezzone per aver accettato l’invito sottolineando il suo grande impegno nella difesa delle idee liberali anche attraverso la sua newsletter Giuditta’s files «che ogni mattina – ha detto Coppolino – allieta la mia giornata». Il deputato liberale ha ringraziato dell’accoglienza Coppolino e Sforza e ha così esordito: «Entro per la seconda volta in questo tempio laico e liberale (la prima in occasione della campagna elettorale a sostegno di Patrizia Barbieri, ndr) ai cui muri sono affisse tante testimonianze storiche della vostra attività politica. L’altra volta mi avevano colpito soprattutto gli slogan delle campagne elettorali degli anni Novanta, ancora attuali». Daniele Capezzone ha poi fatto i complimenti ai Liberali Piacentini riferendosi all’esito delle ultime Amministrative: «Avete spiegato al centrodestra – ha affermato – come si possa vincere nonostante il centrodestra. Siete riusciti a mettere insieme la coalizione, a dare un’impronta liberale nelle candidature e negli eletti». «Vorrei – ha proseguito – che quanto avvenuto a Piacenza potesse essere preso ad esempio a livello nazionale». Capezzone ha poi fatto cenno alla sua partecipazione al convegno nazionale della Confedilizia rammaricandosi per non poter partecipare in serata, a Palazzo Galli, al reading teatrale promosso da Banca di Piacenza e Confedilizia, su “La saggezza economica dei Promessi Sposi”. «L’attenzione sarà rivolta in particolare al capitolo 12 dell’opera manzoniana – ha spiegato il parlamentare -, quello della rivolta del pane a Milano (il tumulto di San Martino, ndr), dove troviamo passi mirabili da rileggere, così come i commenti einaudiani. Non c’è pane e si cerca il colpevole, non c’è pane e la folla chiede provvedimenti, il prezzo del pane è alto e ci si lamenta…Pagine scritte secoli fa che sono ancora attuali». Il deputato ha avuto ancora parole di elogio per l’Associazione Liberali Piacentini: «Avete rappresentato una bussola usando razionalità opposta all’isterismo, agendo con quello spirito liberale che vuole meno intervento dello Stato e che ha fiducia nel mercato. Nella situazione politica nazionale – ha osservato Capezzone – l’Italia potrebbe essere una grande Piacenza». L’esponente di Direzione Italia ha proseguito la sua analisi politica sostenendo che mentre fino a qualche tempo fa nella società italiana esistevano delle élite culturali che hanno saputo fare azioni intellettuali molto significative rispetto alla quantità di voti che rappresentavano. «Oggi – ha detto Capezzone – non possiamo più contare sulle élite, salvo luoghi come questi. Abbiamo da combattere il politicamente corretto che ha avvelenato la nostra società: politica, editoria, università e via elencando. Allora dobbiamo porci una domanda: riusciamo a offrire una guida liberal- conservatrice agli “arrabbiati”, cioè a quel ceto medio-basso che percepisce una grande insicurezza sul futuro. Mi auguro che ci sia l’intelligenza di ascoltare la parte sana del Paese, il mondo economico, la piccola impresa, che in fondo chiedono poche cose. Ci sarà la capacità? Non so, me lo auguro. Ma sono certo che luoghi come questi possano servire per non smarrire la strada». Daniele Capezzone ha quindi risposto alle tante domande che gli sono state rivolte dai Liberali Piacentini presenti all’incontro, quesiti sui temi attuali della politica e dell’economia: dalla legge Fiano al destino del progetto liberale. «Con Fiano nulla di personale – ha chiarito il deputato – ma c’è una grande ipocrisia: questi continuano a ritenere che la storia debba essere strumentalizzata per esigenze dell’oggi e continuano a raccontare a se stessi che nel 43-45 il bene era solo da una parte e il male era solo dall’altra, ma sappiamo benissimo che non fu così». E sul progetto liberale Daniele Capezzone ha così risposto: «La lunga censura del pensiero liberale in Italia lo ha preservato nella sua freschezza. Oggi nel riprendere le pagine di Einaudi si rilegge appunto freschezza, capacità di comunicare. Mi ripeto: occorre intercettare la massa di elettori incavolati che oggi fatalmente segue il primo capo urlatore di passaggio. Come? Offrendo loro uno sbocco cultural-politico costruttivo».

(Foto Alessandro Bersani)                                                                    Emanuele Galba

18.09.2017

Stato e individuo
Man mano che cresce lo Stato, decresce l’individuo.
Nicolas Gomez Davila,1977

Rianimazione
L’Italia è un paziente in rianimazione trattato con l’aspirina.
Flavio BriatoreDa CONFEDILIZIA notizie n. 8/2017

12.09.2017

NASCE “NEW DIRECTION ITALIA”, RAMO ITALIANO DELLA FONDAZIONE EUROPEA PATROCINATA A SUO TEMPO DA MARGARET THATCHER

 Oggi – con enorme piacere! – la newsletter ospita un annuncio importante.

E’ nata “New Direction Italia”, il ramo italiano della “New Direction Foundation”, la fondazione culturale europea creata a suo tempo con il patrocinio della signora Thatcher (qui il sito europeo:http://europeanreform.org/ )

Le finalità dell’associazione, tratte dallo statuto, sono: “la promozione e l’elaborazione di idee e proposte fondate sui principi di libertà, mercato, concorrenza, tutela della proprietà e del risparmio, libera intrapresa, libera ricerca, riduzione dell’ingerenza pubblica nella vita dei cittadini, delle famiglie e delle imprese, oltre che una salda collocazione anche culturale dell’Italia nell’alveo dell’atlantismo, dell’Occidente, della migliore tradizione della libertà, della democrazia, dello stato di diritto, della promozione dei diritti umani”.

L’attività dell’associazione (culturale e non politica) sarà dunque essenzialmente legata ai temi economici in una chiave pro-mercato e ai temi internazionali in chiave transatlantica, promuovendo con convegni, documenti, pubblicazioni e iniziative pubbliche non solo una riflessione su questi temi, ma soprattutto soluzioni concrete e praticabili.

Presto saranno rese note le prime iniziative.

Sono membri del Consiglio di amministrazione: Andrea Bagnolini, Mariano Bella, Lorenzo Castellani, Alfonso Celotto, Luigi Di Gregorio, Massimo Fantola, Raffaele Fitto, Francesco Galietti, Corrado Sforza Fogliani, Giorgio Spaziani Testa, Sergio Vento.

Il presidente è Raffaele Fitto, membro del board europeo di New Direction. Vicepresidente è Corrado Sforza Fogliani.

Sono membri del Comitato scientifico:Andrea Asole, Giacomo Bandini, Giovanni Basini, Andrea Bernaudo, Luca Bertoletti, Anna Bono, Emanuele Canegrati, Cinzia Caporale, Roberto Caporale, Federico Cartelli, Marco Casella, Pasquale Corvaglia, Lucio Di Corato, Federico Fischer, Luigi Gabriele, Francesco Giubilei, Ettore Gotti Tedeschi, Michele Guerriero, Giuseppe Guttadauro, Riccardo Lefons, Massimiliano Longo, Stefano Magni, Vincenzo Matano, Aldo A. Mola, Lorenzo Montanari, Giuseppe Morabito, Emanuele Oppes, Giuseppe Pennisi, Antonio Petrillo, Vittorio Pezzuto, Jacopo Piccinetti, Gianmarco Pondrano Altavilla, Giovanni Postorino, Mario Poti, Iuri Maria Prado, Federico Punzi, Paolo Reboani, Alessandro Sacchi, Jan Sawicki, Giacomo Tamborini, Francesco Valli, Fabio Van Loon, Francesco Vatalaro, Dario Vese, Salvatore Zecchini, Alberto Zilio.

Il Cda ha indicato come Direttore generale Daniele Capezzone

Presto attivo il sito www.newdirectionitalia.it 
Già attiva la pagina Facebook www.facebook.com/newdirectionitalia/

06.09.2017

Se ne è parlato nel primo direttivo dell’Associazione Liberali
riunitosi dopo la pausa estiva

Festival della cultura della libertà,
partita la macchina organizzativa
della seconda edizione

Appuntamento a Palazzo Galli sabato 27 e domenica 28 gennaio 2018

2E’ partita la macchina organizzativa della seconda edizione del “Festival della cultura della libertà”. Gli aironi stilizzati, simbolo del Festival, torneranno infatti a volare – sempre a Piacenza e sempre a Palazzo Galli – sabato 27 e domenica 28 gennaio 2018. “Formula vincente non si cambia”: un concetto sul quale hanno convenuto i componenti del direttivo dell’Associazione dei Liberali Piacentini Luigi Einaudi (che lo scorso anno ha organizzato l’evento culturale in collaborazione con Confedilizia e con il quotidiano “Il Foglio”) tornato a riunirsi dopo la pausa estiva nella sede di via Cittadella, ristrutturata proprio in occasione della prima edizione del Festival. Nell’ultimo weekend di gennaio si tornerà dunque a confrontarsi con le vere idee liberali, le uniche che – se adottate – possono darci una speranza di consegnare ai nostri figli un mondo migliore, dove lo Stato fa lo Stato e i cittadini non sono sudditi. La direzione scientifica del Festival sarà di nuovo affidata a Carlo Lottieri, che nella prima edizione era riuscito a mettere insieme una formidabile squadra di relatori che aveva catturato l’attenzione del numeroso pubblico intervenuto alla due giorni liberale (oltre 350 le persone accreditate durante la manifestazione). Tanti si confida torneranno a dare il loro contributo. Tra questi senz’altro ci sarà il professor Francesco Forte (successore di Luigi Einaudi nella cattedra di Scienze delle finanze e già ministro) che venerdì 26 gennaio, invitato dalla Banca di Piacenza, presenterà a Palazzo Galli il suo ultimo libro “A onor del vero”.
«Credo che questo festival  – aveva affermato Corrado Sforza Fogliani nel suo intervento conclusivo della prima edizione – segni un punto importante, quanto meno di riferimento, per la cultura della libertà».
«Tra i valori usciti dal Festival  – aveva proseguito Sforza – la necessità di agire contro la visione di uno Stato orientato all’iperfiscalismo, che ammazza l’imprenditoria e chi chiede solo di portare avanti le proprie iniziative. La spesa pubblica non può più essere sostenuta nei termini attuali. Occorre, invece, una fiscalità rispettosa della persona umana, e dei frutti del suo lavoro, e senza espropriarglieli in modo così assoluto». «In questi giorni del nostro festival – aveva concluso – abbiamo fatto un’attività di rigenerazione anche del nostro morale e soprattutto delle nostre conoscenze». Una rigenerazione che il 27 e 28 gennaio prossimi avrà modo di ripetersi, con ugual o addirittura maggior successo dello scorso anno.                                                                                                                                                                                                               e.g.

Qui di seguito riproponiamo il commento che il nostro Emanuele Galba scrisse al termine della prima edizione del Festival della cultura della libertà e che venne pubblicato il 31 gennaio 2017 dal quotidiano online “Il Piacenza”.

Per due giorni Piacenza liberata dallo smog del pensiero unico

Sono giorni difficili per le città del nord Italia alle prese con livelli delle polveri sottili che superano la soglia di attenzione. A Piacenza siamo al diciassettesimo sforamento dall’inizio dell’anno. Ma una ventata d’aria fresca ha liberato nel weekend la nostra città da un altro tipo di smog, quello del pensiero unico: per due giorni (durata ottimale) nella splendida cornice di Palazzo Galli abbiamo respirato a pieni polmoni una brezza rigenerante per il cuore e per lo spirito che profumava di liberalismo.
La prima edizione del Festival della cultura della libertà accompagnato dallo slogan “Liberi di scegliere” evocante il testo di Milton e Rose Friedman, ha avuto il merito di rompere quegli schemi che ci raccontano la favoletta (a cui purtroppo molti credono, o meglio, a cui molti fa comodo credere) che la cultura sia solo quella prodotta dalla sinistra. Gli aironi stilizzati – logo del Festival di cui si è già annunciata la seconda edizione il 27 e 28 gennaio del 2018 – hanno volato alto: oltre le aspettative l’affluenza di pubblico, di assoluto interesse e spessore i contributi dei relatori che hanno deliziato il palato degli uditori servendo loro esclusivamente pietanze politicamente scorrette. In taluni casi talmente scorrette da disorientare il (la) cronista di turno dell’unico media cartaceo quotidiano rimasto a Piacenza: in un passaggio del suo resoconto dell’incontro sul mali dell’ecologismo radicale, ha scritto che un relatore ha «addirittura» detto una certa cosa. Come si è permesso costui di andare contro il pensiero unico che è anche unica linfa dei giornaloni nazionali e anche di parecchi giornali locali? Questo piccolo insignificante episodio è però la dimostrazione di quanto fosse necessario un Festival come quello organizzato a Piacenza. Idea che è nata nelle stanze di via Borgognona, sede nazionale di Confedilizia, generata dall’instancabile mente di Corrado Sforza Fogliani, che è stata raccolta con entusiasmo dal Foglio e dal suo direttore Claudio Cerasa e che ha preso rapidamente forma grazie al formidabile lavoro di Carlo Lottieri, direttore scientifico del Festival, che lo stesso Sforza, nel suo intervento conclusivo, ha particolarmente ringraziato.
Necessario per noi ma soprattutto per le future generazioni, a cui dovremmo cercare di consegnare un mondo migliore. E allora è giusto vincere qualsiasi tipo di timidezza e lottare affinché la presenza nelle nostre vite dello Stato vada progressivamente scemando. Meno Stato più libertà, meno Stato meno tasse, meno Stato più cittadini e meno sudditi. Concetti semplici ma combattuti dal potere della burocrazia, vero cancro che ha ridotto lo stato moderno a malato terminale. Durante l’incontro sugli statalismi, il direttore di Italia Oggi, Pierluigi Magnaschi stava aspramente criticando una delle tante assurdità generate dall’invadenza dello Stato; l’avvocato Sforza lo ha per un attimo interrotto con una battuta: «Stai attento a criticare lo Stato, che è vilipendio di cadavere». Una battuta che poi battuta non è: i prestigiosi relatori del Festival della cultura della libertà hanno dimostrato come la forma statuale di organizzazione della società sia al collasso e che bisogna percorrere nuove strade. Compito di iniziative come questa quello di diventare bussola indicante la via corretta per uscire da una crisi soprattutto di valori che può essere superata con l’affermarsi dei principi liberali, i soli in grado di spazzar via gli Stati-burocrati che ci stanno soffocando. Festival della cultura della libertà grazie, ci hai ridato un po’ d’ossigeno per continuare a respirare e sperare che in un prossimo futuro si possa vivere in una società migliore dopo aver riconquistato gli spazi di libertà che ci sono stati rubati.

                                                                                                                  Emanuele Galba

05.09.2017

L’uomo liberale vuole che la società nella quale egli vive, sia varia, ricca di forze indipendenti le une dalle altre, in cui industriali e lavoratori, leghe padronali e leghe operaie liberamente discutano, si affrontino e lottino. Egli ama la lotta ed ha in abbominio l’ubbidienza ad un solo capo. La lotta è la vita, il conformismo è morte.

Luigi Einaudi
CONFEDILIZIA notizie n. 7/2017

24.08.2017

Autodeterminazione
“Riprendiamoci il potere di decidere per noi stessi”, queste dovrebbero essere le vostre parole d’ordine! E non è solo nel campo dell’educazione che dovete riprendere il potere, ma in tutti i campi in cui lo stato si è attribuito in modo arbitrario un monopolio.

Pascal Salin
Da CONFEDILIZIA notizie n. 7/2017

09.08.2017

Maduro ha mandato a casa un giudice, fuggita in motorino.
Pensate cosa sarebbe successo sui giornaloni se non fosse
un comunista.

Dal profilo twitter di Corrado Sforza Fogliani dell’8 agosto

01.08.2017

SOLO SULLA UMILIAZIONE LIBICA, IL GOVERNO DOVREBBE DIMETTERSI.
MA ANCHE MEDIA E OPPOSIZIONE FANNO FINTA DI NON ACCORGERSENE…
COME WOODY ALLEN: UN COLPO DI NASO SUL PUGNO, E UN COLPO DI MENTO SULLE GINOCCHIA…
 LA MANO FRANCESE SULL’ITALIA, E UN’ITALIA RIDOTTA A AGRITURISMO PER TURISTI FRANCOTEDESCHI
Pezzo pubblicato da Affaritaliani

Ricapitoliamo. Ormai oltre due anni fa, quando fummo richiesti di partecipare alle operazioni internazionali in Siria, il governo renziano rispose di no, perché di lì a poco avremmo avuto un “ruolo guida” in Libia.
La triste realtà è che non solo non abbiamo avuto un ruolo guida, ma nemmeno un ruolo. I governi Renzi-Gentiloni hanno clamorosamente sbagliato interlocutori e strategia. E Macron (che fa perfettamente il suo mestiere: il suo, mica il nostro) ne ha approfittato un’altra volta.
Dopo averci umiliato su Fincantieri, dopo averci umiliato sull’immigrazione, è giunta così la terza capitolazione italiana per mano francese, sulla Libia: con il vertice a Parigi, la presa per i fondelli del ringraziamento di Macron all'”amico Gentiloni” (dopo averlo tagliato fuori), la patetica rincorsa italiana con un incontro organizzato in fretta e furia a Palazzo Chigi il giorno dopo, e il surreale annuncio finale dell’invio della marina italiana (cioè esattamente l’eventualità che il Governo aveva per mesi dichiarato impossibile).
Solo su questo e solo per questo, il Governo si dovrebbe dimettere. Ma sia un’opposizione stranamente silente, sia un apparato mediatico “mainstream” che fa regolarmente copertura, hanno applicato una sorta di silenziatore su questa vicenda. Nessuno sembra voler calcare la mano. Anzi, da qualche giorno si accredita la tesi di un Macron che (nientemeno!) “va a Canossa”, telefona a Gentiloni, il quale – magnanimo – non infierisce. Abbiamo dovuto leggere anche questo.
Tutto ciò ricorda l’indimenticabile battuta di Woody Allen (il nostro Gentiloni, nella fattispecie): “Li ho affrontati con un colpo di naso sul pugno e un colpo di mento sulle ginocchia…”.
Eppure proprio sul terreno della sicurezza, dell’interesse nazionale, della capacità di difendere un minimo di ruolo italiano in Europa e nel Mediterraneo, non poteva esserci testimonianza più evidente del nostro essere ridotti a “espressione geografica”, per recuperare la ben nota immagine di Metternich.
Inutile girarci intorno. Francia e Germania ci considerano ormai una specie di parco a tema, di agriturismo per i loro vacanzieri, oltre che la terra per raid mirati nel settore bancario, delle telecomunicazioni, assicurativo. Chi scrive è un liberale pro-mercato, e quindi figuriamoci se mi metto a fare il nazionalista: però il declino del nostro paese è ormai un dato sotto gli occhi di chiunque abbia un minimo di onestà intellettuale.

Giuditta’s files, la newsletter di Daniele Capezzone, numero 307, 1 agosto 2017

 

27.07.2017

Liberiamo l’economia
Le ricette della crescita sono semplici: liberare l’economia attraverso una riduzione massiccia e rapida dei prelievi obbligatori e delle regolamentazioni, Ciò significa, in una parola, uscire dallo statalismo che caratterizza da decenni numerosi Paesi europei, in particolare l’Italia e la Francia.

Pascal Salin
CONFEDILIZIA notizie n. 7/2017

22.07.2017

I sindaci protestano? Ma sono loro la causa: senza tasse esose su immobili vuoti nessuno ci metterebbe i profughi. No manovre distrattive.

Dal profilo twitter dell’avv. Corrado Sforza Fogliani

18.07.2017

Partecipato Consiglio direttivo dell’Associazione Liberali dopo la formazione della Giunta

Nuova entità politica con il Gruppo dei
Liberali Piacentini in Consiglio comunale

Auspicata l’introduzione dei consiglieri delegati per un nuovo modo di governare

3Partecipato direttivo – aperto a tutti i soci – dell’Associazione Liberali Piacentini che l’altro pomeriggio si è riunito nella sede di via Cittadella. Il presidente Antonino Coppolino ha ringraziato i presenti per aver risposto all’invito così numerosi, nonostante il periodo già di ferie. Dalla precedente e ravvicinata riunione – ha ricordato il presidente – sono accaduti due fatti importanti: l’insediamento della nuova Giunta e il primo Consiglio comunale, durante il quale i due consiglieri Levoni e Ultori hanno annunciato la formazione del Gruppo dei Liberali Piacentini. «Il Gruppo – ha sottolineato Coppolino – potrà incidere attraverso lo strumento del voto in Consiglio sui singoli provvedimenti cercando di far valere le idee liberali. Ringrazio i due consiglieri per avermi fatto sempre partecipe dell’evolversi della situazione e auguro loro buon lavoro perché di lavoro da fare ce ne sarà tanto». Gian Paolo Ultori ha raccontato l’emozione del debutto nel Consiglio comunale di Piacenza dove ha colto uno spirito collaborativo «ma – ha osservato – è prematuro dare giudizi». Antonio Levoni ha giudicato la Giunta «valida», 4affermando che Patrizia Barbieri «ha lavorato bene». Anche Levoni ha ribadito l’importanza dell’aver costituito il Gruppo dei Liberali («possiamo recitare un ruolo importante»), ha spiegato quali saranno le quattro Commissioni permanenti di prossima nomina e ha annunciato che proporrà Ultori come capogruppo. Al solito, lucido, misurato e concreto il contributo al dibattito dato dall’avvocato Corrado Sforza Fogliani che ha esaminato cos’è avvenuto e come si è arrivati alla formazione della Giunta. «Come Associazione Liberali non siamo mai stati coinvolti nelle trattative – ha spiegato – perché facevamo parte di una lista civica e non ne avevamo una nostra. Il primo obiettivo che ci siamo prefissi in accordo con i nostri consiglieri è stato quello di costituire un’entità politica liberale con la formazione del Gruppo dei Liberali Piacentini in Consiglio comunale. E per fare questo ci volevano almeno due consiglieri. Se uno dei nostri fosse andato a fare l’assessore, addio Gruppo». «Ma sia chiaro – ha proseguito Sforza – che non abbiamo rinunciato a niente. Avremo senz’altro modo di dare il nostro contributo attraverso le commissioni e grazie all’introduzione di uno strumento che indicherà un nuovo modo di governare: specifiche deleghe affidate ai consiglieri comunali».  Un accenno alla nomina ad assessore e vicesindaco dell’avvocato Baio: «Una scelta del sindaco. Io l’ho saputo dalla stessa Barbieri quando era già stato deciso». Tornando ai consiglieri delegati, Sforza ha spiegato che l’attuale Statuto comunale (definito «becero») limita fortemente l’utilizzo di questo strumento. Una delle prime azioni del sindaco andrà proprio nella direzione di modificare lo Statuto per consentire l’utilizzo dei consiglieri delegati. Dal direttivo è stata poi ribadita l’intenzione di formare dei gruppi di lavoro per seguire le varie deleghe degli assessori e ove necessario dare un supporto che indirizzi l’azione della Giunta con politiche liberali. «Un risultato che si può raggiungere – è stato affermato – con l’aiuto di tutti».«Piacenza si è dimostrata ancora una volta Primogenita nel farsi travolgere da quel vento di centrodestra che in questa tornata elettorale è spirato in varie parti d’Italia», ha osservato Carlo Giarelli, secondo il quale ora la vera sfida è di «come tradurre questo spirito liberale: occorre farci trovare pronti a interpretare questa evoluzione della storia».Il professor Giuseppe Marchetti si è rivolto ai neo consiglieri comunali dando loro alcune dritte in materia ambientale. In particolare, Marchetti ha stigmatizzato l’eccessivo allarmismo riguardo la siccità, perché Piacenza ha riserve d’acqua enormi («il lago di Isola Serafini, l’acqua trattenuta dalle ghiaie del Trebbia, da Mortizza a Calendasco» e via esemplificando.In chiusura di riunione è stato annunciato che la seconda edizione del “Festival della cultura della libertà” si terrà – sempre a Piacenza e sempre a Palazzo Galli – il 27-28 gennaio del 2018 nella speranza che così come la prima edizione è stata di buon auspicio per l’esito delle Amministrative, altrettanto lo sia la seconda in vista delle Politiche.

       (foto Alessandro Bersani)                                                         Emanuele Galba

12.07.2017

Tutta l’Associazione Liberali Piacentini formula le più vive congratulazioni all’avv. Corrado Sforza Fogliani riconfermato presidente di Assopopolari per i prossimi tre anni.

Antonino Coppolino

06.07.2017

DOPPIA FOLLIA TRA SENATO E CAMERA

AL SENATO, OGGI AL VOTO SEQUESTRO E CONFISCA DI BENI AZIENDALI ANCHE PER I SOSPETTATI DI REATI CONTRO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE…  UN ALTRO PASSO VERSO L’ABISSO. DIMENTICATEVI NON SOLO LO STATO DI DIRITTO, MA PURE L’ATTRAZIONE DI INVESTIMENTI ESTERI…ORMAI SOLO UN PAZZO MASOCHISTA PUÒ VENIRE A INVESTIRE IN ITALIA.

ALLA CAMERA, IERI FOLLIE PAN-PENALISTE (E SPAZIO ALLE PIU’ CLAMOROSE AMBIGUITA’ INTERPRETATIVE) SUL REATO DI TORTURA. DA UNA BUONA INTENZIONE, SI E’ FINITI A UNA PESSIMA NORMA – CON PENE ABNORMI – SCRITTA CONTRO LE FORZE DELL’ORDINE… VIVACE SCAMBIO CON LA BOLDRINI, LA FERRANTI, IL RELATORE DEL PD.

5Dunque, siamo vicini a un altro passo (forse quello decisivo) verso l’abisso. Dimenticatevi non solo lo stato di diritto ma pure l’attrazione di risorse e investimenti, specialmente esteri. Ormai solo un pazzo masochista può immaginare di venire a investire in Italia. Il Senato (prevedibile una maggioranza ampia, con tanto di grillini di complemento) è oggi chiamato a votare l’estensione ai reati contro la pubblica amministrazione (in particolare, a corruzione e concussione) delle misure antimafia più aggressive, e cioè il sequestro e la confisca preventiva dei beni aziendali. Avete capito bene: il sospetto potrebbe essere sufficiente per consentire alla magistratura l’adozione di misure di questo tipo. Lascio da parte ogni commento sul grado di (in)civiltà di una misura di questo tipo, sul livello di incertezza del diritto che sarà creato da questa possibilità, con prevedibilissimi trattamenti diversi di situazioni analoghe. Ne avete sentito parlare in tv? Ne avete letto sui giornaloni “mainstream”?

Giuditta’s files, la newsletter di Daniele Capezzone – numero 289, 6 luglio 2017

 

04.07.2017

Consiglio direttivo dell’Associazione Liberali con i neo
consiglieri comunali Ultori e Levoni

«Risolleviamo Palazzo Mercanti con una ventata di liberalismo»

Rivendicare la piacentinità e il ruolo di Piacenza.
Scandalo in Comune: Patrizia Barbieri saprà risolvere una situazione non facile

6«La nuova Amministrazione comunale ha due compiti specifici: rivendicare la piacentinità e il ruolo di Piacenza, che ha subìto un decadimento tale da farla sembrare una città in demolizione, e puntare su riforme che portino una ventata di liberalismo a Palazzo Mercanti». Questo il messaggio, forte e chiaro, uscito dai lavori del Consiglio direttivo dell’Associazione dei Liberali Piacentini, riunitosi nella rinnovata sede di via Cittadella per una valutazione politica sulle recenti elezioni amministrative (che ha visto prevalere il candidato sindaco – Patrizia Barbieri – appoggiato dall’Associazione), alla presenza dei neo eletti consiglieri comunali Gian Paolo Ultori e Antonio Levoni. In apertura di riunione il presidente Antonino Coppolino si è complimentato con Ultori e Levoni – ringraziando anche Carlo Giarelli e Guido Guglieri per essersi messi in gioco – per l’ottimo risultato che ha visto i rappresentanti dei Liberali Piacentini primi classificati nella lista civica Prima Piacenza: «Un grande successo per la nostra Associazione», ha commentato Coppolino. Gian Paolo Ultori ha ringraziato l’Associazione per la fiducia che gli è stata accordata e ha promesso che affronterà questa esperienza, per lui nuova, con lo stesso impegno che ha sempre messo nella sua lunga attività professionale di geometra, un’esperienza che potrà essere sicuramente utile alla nuova Amministrazione. Antonio Levoni si è detto emozionato e onorato di rappresentare i Liberali e «a disposizione per fare del mio meglio». Non poteva mancare, nel corso del lavori, un accenno alla scandalo che ha travolto il Comune di Piacenza (i “furbetti del cartellino”) all’indomani della vittoria del centrodestra unito alle elezioni. I Liberali Piacentini hanno espresso profonda amarezza per la pessima immagine che Piacenza ha dato di sé, dichiarandosi però convinti che «il nostro sindaco risolverà al meglio questa situazione non facile» perché da oggi si cambia aria, molti dei principi liberali sono stati inseriti nel programma di governo della Barbieri: «Siamo fiduciosi che Piacenza prenda una china diversa e risalga dal baratro in cui è stata spinta». Tornando alla mission della nuova Amministrazione, è convincimento dei Liberali Piacentini che la rivalutazione e valorizzazione della nostra terra passi per un cambiamento di atteggiamento per esempio riguardo alle aree vaste, dove andiamo sempre a fare la ruota di scorta perdendo centri direzionali. Prendiamo la Camera di Commercio: non era affatto obbligatorio scegliere di andare con Reggio e Modena, c’erano anche altre opzioni. Perché non con Cremona e Lodi? Auspicate, come già accennato, iniezioni di liberalismo nell’Amministrazione: già sulla bonifica e sui rivi Patrizia Barbieri ha sposato in pieno la linea dell’Associazione e di Confedilizia; «attraverso l’azione del nostro gruppo consiliare – è stato sottolineato – si deve far percepire all’opinione pubblica che questa è un’Amministrazione diversa dalle altre». Tutte sanno solo lamentarsi che hanno pochi soldi, non si riesce a trovare differenze tra programmi di destra e di sinistra. «L’azione della nuova Giunta – è stato ribadito – dovrà cercare di caratterizzarsi con un’impronta liberale». Ad esempio attraverso le comunità volontarie di cittadini che consorziandosi potranno prendere in appalto dei lavori in cambio di sconti fiscali, con un doppio risparmio: per il Comune che quei lavori pagherebbe di più e per i piacentini che così facendo si vedrebbero fiscalmente alleggeriti. Sul piano operativo, l’Associazione dei Liberali Piacentini organizzerà dei gruppi di lavoro con esperti nelle varie materie per dare un supporto ai consiglieri comunali liberali.

                                                                                                                 Emanuele Galba

27.06.2017

FORSE NON CI SIAMO ACCORTI CHE IL “CONTROLLO DEL TERRITORIO” LO STANNO FACENDO GLI ISLAMICI.

CON LO IUS SOLI, CLAMOROSO POTENZIAMENTO DEL RISCHIO “SECONDA GENERAZIONE”

Testo pubblicato da Affaritaliani

“La lettera rubata” di Edgar Allan Poe (con quella lettera del ministro lì sul tavolo, e che però nessuno voleva vedere) ci ricorda che sono proprio le cose più evidenti a essere a volta quelle meno notate.
Così, nelle nostre città, a fronte delle difficoltà delle nostre forze dell’ordine, chiamate a compiti letteralmente eroici considerando gli uomini e i mezzi a disposizione, spesso non ci accorgiamo di una novità che è sotto i nostri occhi:  il “controllo del territorio” lo sta facendo qualcun altro. Senza demonizzazioni e senza panico, mi riferisco agli islamici: pensate ai negozietti di frutta, pensate ai banchi di fiori aperti ventiquattr’ore su ventiquattro, e pensate pure a una sempre più vasta serie di pseudomendicanti davanti agli ingressi dei condomini, con possibile sistematica annotazione di orari, abitudini, chi esce, chi entra (utile anche ai fini di furti e rapine estive, tanto per dire).
In questo quadro già poco rassicurante, arriva la proposta governativa dello ius soli, e davvero cadono le braccia.
Non si capisce dove sia l’urgenza. Nel 2015, ultimo anno per cui ci siano dati ufficiali a disposizione, l’Italia è stata il paese-record in Europa nella concessione della cittadinanza (178mila in un anno). Peraltro, già oggi, a legislazione esistente, se hai 18 anni e se stai in Italia da 10 anni, puoi chiedere la cittadinanza. E se anche non la chiedi, nessuno ti priva di prestazioni pensionistiche, sanitarie e di welfare. Perché questa fretta di introdurre lo ius soli, dunque?
Inutile girarci intorno. Se l’Italia si è per ora salvata dal terrorismo, lo si deve certo a un’ottima attività di intelligence, certo – ahinoi – al fatto che siamo considerati un comodo paese di transito, ma soprattutto al fatto che il numero degli islamisti radicalizzati è ancora complessivamente basso, al fatto che non abbiamo (per fortuna!) quartieri stile-Molenbeek che possano fungere da bunker impenetrabile, e al fatto che sono ancora contenuti i numeri degli immigrati di seconda e terza generazione.
Con lo ius soli, non sarà più così. Anzi. Anche psicologicamente, si alimenterà un meccanismo “doppio” e pericoloso: da un lato, lo stato che concede qualcosa in più all’islamico; dall’altro, una società che continua a diffidare di lui, innescando proprio la dinamica di rancore e voglia di vendetta che è stata tipica della storia personale di giovani inglesi, francesi, belgi, divenuti terroristi islamisti. Ecco, su questa strada di rischio l’Italia sta decidendo di accelerare. Pessima idea.

Giuditta’s files, la newsletter di Daniele Capezzone – numero 282, 27 giugno 2017

26.06.2017

Iscritti e simpatizzanti si sono dati appuntamento in via Cittadella per seguire i risultati del ballottaggio. E alla fine un brindisi per festeggiare la vittoria

TIFO PER PATRIZIA BARBIERI NELLA SEDE DEI LIBERALI PIACENTINI

«Grazie all’impegno di tutti il pensiero liberale ha vinto, a Piacenza»

8Anche nella sede dei Liberali Piacentini c’è stata grande soddisfazione per la vittoria di Patrizia Barbieri al ballottaggio per l’elezione del sindaco di Piacenza, che dopo quindici anni non è più “cosa loro”. Iscritti e simpatizzanti si sono dati appuntamento dopo le 22,30 in via Cittadella 39 per seguire i risultati elettorali. Presenti il presidente dell’Associazione, Antonino Coppolino, il vicepresidente Carlo Giarelli, il segretario Mario Mistraletti, i neoconsiglieri comunali Gian Paolo Ultori e Antonio Levoni, primi classificati della lista civica Prima Piacenza, altri componenti il direttivo e Corrado Sforza Fogliani, fondatore negli anni ’90 dell’Associazione politico-culturale che da sempre difende i valori autentici del liberalismo.
A un primo momento di preoccupazione dopo l’ufficializzazione del dato dell’affluenza (46,67 per cento, solitamente la bassa affluenza penalizza il candidato di centrodestra), è subito seguito in tutti un sentimento di ottimismo quando sono iniziati ad arrivati i dati delle prime sezioni scrutinate: Patrizia Barbieri era davanti a Paolo Rizzi dappertutto e questo ha rapidamente sciolto ogni dubbio su chi si fosse aggiudicato la sfida. A risultato acquisito (Barbieri 58,54, Rizzi 41,46, vittoria netta), spazio a un brindisi, passaggio al point del nuovo sindaco in via Cavour e poi in piazza Cavalli e a Palazzo Mercanti per 7.jpgapplaudire Patrizia («potete chiamarmi anche semplicemente così – ha dichiarato dimostrando l’umiltà propria delle persone intelligenti – o se proprio volete sindaco ma, vi prego, sindaca mai»), stanca, felice ed emozionata ma sempre decisa e lucida anche nelle prime dichiarazioni da primo cittadino. La generale vittoria del centrodestra in tutt’Italia, assume un particolare significato a Piacenza, dove la sinistra governava ininterrottamente da quindici anni e dove, sì, il centrodestra si è presentato unito ma con il disturbo della candidatura di Massimo Trespidi. Che se non ci fosse stata, avrebbe probabilmente consentito la vittoria addirittura al primo turno. Ma il modo migliore per sintetizzare e commentare questo risultato elettorale, è proporvi alcuni tweet pubblicati sul suo profilo (@SforzaFogliani) dall’avvocato Sforza. Eccoli, in ordine di pubblicazione, a partire da domenica 25 giugno e fino a lunedì 26.“Vince Barbieri. I giornali cartacei (e il gruppo Mani sulla città) non contano più niente”; “Due liberali in Consiglio comunale a Piacenza. Vento nazionale anche questo?”; “A Piacenza uno dei migliori risultati del centrodestra. Chiedetevi perché i giornaloni lo ignorano”; “Pensateci. Contro i cinghialoni cartacei di Mani sulla città persino il cinghialino della Galleana ha dato una mano…”;“Voto di popolo (stufo di megalattici piani futuribili e ciclopiche balle). Centrodestra primo anche a Borgotrebbia. Come sa bene Ultori”. Questo il commento alla vittoria di Patrizia Barbieri dell’Associazione Liberali Piacentini: «Grazie all’impegno di tutti il pensiero liberale ha vinto, a Piacenza. Ora, basta ai carrozzoni succhiasoldi sostenuti persino dalle  “rappresentanze” (tutte)  delle categorie. Si volta pagina, anche qua. Solo con questa Aria nuova Piacenza può rinascere».

(foto Alessandro Bersani)                                                                            Emanuele Galba

26.06.2017

AMBIENTE

Elementari ragioni di trasparenza, oltre che di risparmio per i cittadini, devono suggerire al Comune:

  1. a) di intraprendere se del caso la via contenziosa al fine di ottenere la gestione diretta del collettore Rifiuto e del collettore Settentrionale, con beneficio economico di centinaia di migliaia di euro per i condomini e i proprietari di immobili siti nel Comune di Piacenza, oggi costretti a pagare il contributo di bonifica;
  2. b) di riconoscere, sulla base degli atti e della tradizione secolare in essere, che la proprietà dei rivi urbani sottostanti la città di Piacenza e già costituenti la rete fognaria cittadina appartiene, nel loro sedime, del Comune di Piacenza.

(dal programma di PATRIZIA BARBIERI)

26.06.2017

VITTORIA

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Patrizia Barbieri
nuovo sindaco di Piacenza

La ringraziamo di cuore e Le facciamo i più vivi complimenti.

Ringraziamo, poi, tutti coloro che hanno contribuito a questo grande successo.

L’Associazione Liberali Piacentini sarà ben rappresentata in Consiglio comunale

con due consiglieri: Paolo Ultori e Antonio Levoni.

15.06.2017

ANCORA AGLI STRATEGHI (“OI STRATEGOI…”) DEL CENTRODESTRA. 

IL MERITO DEI RISULTATI DI DOMENICA? DEGLI ELETTORI E DEL SISTEMA ELETTORALE…PER DIREZIONE ITALIA ESORDIO MOLTO INCORAGGIANTE, NONOSTANTE CONDIZIONI PROIBITIVE (CI SAREBBE BASTATO UN DECIMO DELLO SPAZIO DEDICATO DA MEDIASET AI CANI DELLA BRAMBILLA…).
ORA L’OBIETTIVO DOVREBBE ESSERE QUELLO DI UN CENTRODESTRA “FUSIONISTA”, UNENDO CULTURE DIVERSE, LAVORANDO A IDEE E PROGRAMMI.
NOI PORTIAMO IN DOTE UNA COLLOCAZIONE INTERNAZIONALE LUNGIMIRANTE, UN PROGRAMMA DI LIMPIDA IMPRONTA LIBERALE, E UN CONTRIBUTO ELETTORALE-TERRITORIALE INTERESSANTE. SABATO IL PRIMO CONGRESSO.
E PRESTO (SU UN BINARIO DISTINTO DA QUELLO POLITICO-ELETTORALE) NUOVE INIZIATIVE CULTURALI PER APRIRE PORTE E FINESTRE E AIUTARE UN DIBATTITO DI IDEE SEMPRE PIU’ NECESSARIO.

Chi scrive, tra fine 2012 e inizio 2013 (la situazione del centrodestra era così disperata che mi si diede perfino retta, per non più di cinquanta-sessanta giorni…), ebbe la ventura di proporre due carte elettorali vincenti alla vigilia di una campagna elettorale: la proposta-choc di rimborso-Imu e una prima seria riforma di Equitalia pro-contribuenti. Anche quelle ideuzze contribuirono a creare un clima, a rianimare una prospettiva liberale (meglio: una virtualità, un’eventualità liberale…), a rimettere i temi fiscali al centro della discussione, e ad acciuffare un quasi-pareggio che sembrava impossibile.
Allora, a ben vedere, la situazione del centrodestra era più disperata di quella di oggi. Adesso, infatti, come dimostra il risultato di domenica, c’è una voglia ancora maggiore di protagonismo da parte dell’elettorato alternativo al Pd (e ai Cinquestelle): e non appena questi elettori vedono un’occasione (offerta da un sistema elettorale tendenzialmente maggioritario) ne approfittano, o almeno ci provano.
Ora tocca ai dirigenti (scusate la parola…). Fino a cinque giorni fa, si muovevano in direzione opposta al desiderio di quegli elettori. Alcuni immaginando un centrodestra marginale e di opposizione, altri costruendo una prospettiva neo-nazarena gregaria del Pd e di Renzi.
Ora l’obiettivo dovrebbe essere opposto: un centrodestra “fusionista”, che unisca diverse culture e sensibilità, che lavori a idee e programmi forti e credibili. Niente cani, niente dentiere, niente doppie monete, niente uscite dall’euro (se concepite come un salto nel buio).
Altrimenti servirà a poco rallegrarsi dell’insuccesso grillino, in fondo prevedibile per mancanza di radicamento nelle città e per caratteristiche del sistema elettorale.
Noi di Direzione Italia – gli ultimi nati, e i più piccoli – portiamo con umiltà tre ingredienti in dote: una collocazione internazionale seria (con i Conservatori inglesi), un programma di limpida impronta liberale, e anche un non disprezzabile contributo elettorale territoriale.
Domenica, grazie al lavoro di Raffaele Fitto e di tanti amici, in condizioni impossibili (totale censura mediatica, opera nella quale Mediaset si è distinta: ci sarebbe bastato un decimo dello spazio dedicato alla Brambilla e ai suoi cani…), abbiamo riscontrato primi segnali di incoraggiamento. A Lecce il candidato sindaco è arrivato al 45-46% e la lista di Direzione Italia al 18 (ma sommando le liste civiche espressione del nostro movimento il dato può quasi raddoppiare); risultati enormi si sono registrati pure a Taranto e Martinafranca. Ma – sorpresa – risultati interessanti sono venuti anche in molti altri luoghi, ben lontani dal Sud e dalla Puglia: 2% a Genova e a Rieti, 1% di esordio a Padova e Alessandria. Senza contare le importanti prove in Friuli Venezia Giulia di Renzo Tondo e degli amici di Autonomia Responsabile.
Sabato terremo a Roma un primo Congresso, per fare il punto politico e organizzativo, con tutti i movimenti territoriali che hanno aderito al progetto di Direzione Italia.
E molto presto – su un versante distinto da quello elettorale – annunceremo iniziative culturali di respiro, per aprire porte e finestre, e aiutare un dibattito di idee sempre più necessario.

09.06.2017

CAMPAGNA ELETTORALE
Affollato scambio di idee all’aperitivo in piazza Duomo
organizzato dalla nostra Associazione

«PIACENZA MERITA PATRIZIA BARBIERI SINDACO»

L’on. Capezzone: «Non vorrei che i
Macron piacentini diventassero dei Micron»

IMG_1907.JPG«Ho letto che qui a Piacenza ci sono dei Macron. Non vorrei che poi si rivelassero dei Micron che fanno da stampella alla sinistra». Strappa un sorriso – oltre ai tanti applausi – Daniele Capezzone, “l’unico liberale rimasto nel Parlamento italiano” (come spesso ama ricordare il direttore di Italia Oggi, il piacentino Pierluigi Magnaschi), invitato ieri dall’Associazione dei Liberali Piacentini “Luigi Einaudi” allo scambio di idee – con aperitivo – organizzato in piazza Duomo (ristorante L’Orologio) a sostegno del candidato sindaco del centrodestra, Patrizia Barbieri.
«Ci sono quattro ragioni – ha esemplificato Capezzone – per scegliere Patrizia Barbieri come nuovo sindaco di Piacenza. In primo luogo per un fatto d’igiene democratica: dopo quindici anni di governo di centrosinistra occorre un ricambio d’aria. Poi solo da un candidato come questo possono venire in futuro dei bei «no grazie» alle telefonate da Roma per piazzare immigrati. Piacenza – ha ricordato il parlamentare liberale – è seconda in regione per numero di immigrati. Se non mettiamo un freno al loro arrivo, saremo anche noi in un futuro molto prossimo bersaglio di attentati perché avremo islamici di seconda e terza generazione. Terza ragione: le nostre città sono massacrate dalle tasse, nazionali e locali, e i più colpiti sono gli immobili. Con un sindaco come la Barbieri potremo avere piacevoli sorprese su un tema come questo in favore dei cittadini. Infine, a Piacenza il centrodestra si presenta unito e i nostri elettori vogliono e premiano l’unità».
Aprendo il suo breve ma efficace intervento, Capezzone aveva ringraziato l’avvocato Corrado Sforza Fogliani per l’invito, definendolo «un vero maestro di liberalismo e di vita» e affermando che «è per noi un vero privilegio ascoltarlo e seguirlo nelle sue battaglie di libertà». Il parlamentare ha quindi fatto un “in bocca al lupo” a Patrizia Barbieri futuro sindaco, sottolineando che non era casuale il suo utilizzo della parola al maschile perché “sindaca” è un termine offensivo per la grammatica e non solo. «La Boldrini e quelli come lei che così tanto amano dire “la sindaca”, “la presidenta”, “la ministra” sono poi gli ultimi a preoccuparsi se qualche donna viene sgozzata dall’islamista di turno».
Patrizia Barbieri ha ringraziato l’on. Capezzone («un intervento illuminante di cui avevo bisogno»), l’Associazione Liberali e Sforza Fogliani. «Tutti mi stanno dando forza col loro sostegno, i Liberali, Forza Italia, la Lega, Fratelli d’Italia, i Pensionati, la Lista civica: uniti – ha affermato il candidato sindaco – riusciremo a risollevare Piacenza». E la ricetta per raggiungere lo scopo è ben chiara: sentire la gente confrontandosi sui problemi («no alle discussioni a tavolino a colpi di slide»); andare dagli artigiani, dai commercianti, da coloro che svolgono un’attività autonoma e dare loro una speranza «perché si sentono soffocati e chiedono risposte concrete»; avere cura del verde e delle strade, delle grandi ma anche delle piccole cose «per rendere la nostra città vivibile».

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«Un futuro guidato dal centrosinistra – ha analizzato Patrizia Barbieri tra i convinti applausi dei numerosi intervenuti – la gente non lo vuole perché hanno fatto una politica per pochi e hanno distrutto Piacenza perché di Piacenza non gliene importa nulla».
«Questa – ha concluso la Barbieri – sarà una settimana decisiva e molto impegnativa. Andiamo tra le persone e dimostriamo che siamo qui per il bene di Piacenza e dei piacentini. Un esempio concreto? Case popolari, asili nido, sociale: in tutte queste graduatorie, con l’introduzione del Quoziente Piacenza si garantiranno i piacentini e non chi è arrivato qui da due giorni».
Lo stimolante confronto di idee – in prima fila i candidati liberali nella lista civica “Prima Piacenza” Carlo Girelli, Guido Gulieri, Antonio Levoni e Gian Paolo Ultori – era stato aperto dal presidente dell’Associazione Liberali Piacentini, Antonino Coppolino. «Patrizia Barbieri – ha detto – è il candidato che Piacenza merita di avere. La conosco da tanti anni, è una persona decisa e concreta, nata con la voglia di fare. Oggi (ieri, ndr) abbiamo invitato un amico, l’on. Capezzone, ormai di casa alla nostra Associazione avendo partecipato anche alla nostra cena annuale. Dice tante cose liberali, vi consiglio di leggere la sua newsletter “Giuditta’s files”, dove trovate scritte le cose vere che succedono in questo Paese dominato dal pensiero unico. Capezzone è uno che in Parlamento lotta e le sue interpellanze lasciano il segno».
«Credo – ha concluso Coppolino – che Patrizia Barbieri diventerà sindaco di Piacenza. Facciamo tutti un ultimo sforzo, diamo quel colpo di reni necessario ad avere il sindaco che Piacenza merita».

                                                                                                             Emanuele Galba

02.06.2017

Successo per l’incontro organizzato dalla lista
“Bettolesi per Bettola” con candidato sindaco Piera Scagnelli

«Le comunità volontarie sono il futuro anche dei piccoli centri»

Sforza Fogliani: lo Stato non ce la fa più, con il baratto civico
vantaggi per i Comuni e per i cittadini

«Questo Stato ha accresciuto a dismisura le competenze e non ce la fa più. Il futuro sono le comunità volontarie, anche in un centro come Bettola». Il presidente del Centro studi Confedilizia, Corrado Sforza Fogliani è stato protagonista ieri della serata organizzata dalla lista “Bettolesi per Bettola” (candidato sindaco Piera Scagnelli) per illustrare una nuova opportunità di valorizzazione del territorio sfruttando le sinergie pubblico-privato attraverso l’istituto del “baratto amministrativo”. Serata che si è svolta nella sala consiliare del Comune valnurese e che è stata introdotta dal candidato Alessandro Ferrari che ha accennato alla situazione in cui si trova in questo momento Bettola: «Abbiamo ascoltato tante promesse – disattese – e questo ha portato divisione in paese. La cosa non ci piace, dobbiamo ritrovare unità, tra i cittadini e all’interno delle categorie, che vanno ascoltate. E per portare Bettola un gradino più su, occorre affidarsi a persone competenti, con tanta esperienza, come l’avvocato Corrado Sforza Fogliani che ringraziamo per aver accettato il nostro invito».
Ringraziamenti rilanciati anche dal candidato sindaco Piera Scagnelli che ha ringraziato i numerosi presenti (tra il pubblico anche Fabio Callori e Jonathan Papamarenghi di Forza Italia e il papà del candidato sindaco, Celestino Scagnelli, già primo cittadino) e ha ricordato l’attenzione dell’avvocato Sforza per il territorio e l’affetto per la Valnure. «Durante la stesura del nostro programma – ha spiegato la Scagnelli – abbiamo sposato questa legge sul baratto amministrativo che può dare beneficio al nostro territorio considerando i cittadini come risorsa».
Il presidente del Centro studi Confedilizia si è associato ai ringraziamenti ai partecipanti all’incontro ringraziando anche la lista capeggiata da Piera Scagnelli per avergli dato la possibilità di illustrare questa normativa innovativa. Sforza ha quindi spiegato come è nata questa norma. «Nel 2004 ho fatto un viaggio a New York con mia moglie – che è di queste parti – e con mia figlia, che ora a New York ci vive. A Union Square c’è un negozio della Diesel dove mia moglie e mia figlia volevano andare. Io non amo stare nei negozi; intanto che aspettavo fuori ho incontrato un italo-americano che mi ha spiegato che Union Square, la piazza più ampia di New York, è amministrata dai cittadini che lì abitano. Eseguono tutti i lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria e in cambio ottengono agevolazioni fiscali. Naturalmente i cittadini si organizzano consorziandosi».
«Allora mi sono chiesto – ha proseguito nel racconto Sforza -: perché non farlo anche in Italia? Ho scritto un articolo per Il Riformista che era diretto da Oscar Giannino, il quale aveva commentato così sotto al mio pezzo: “Presidente, lei ha ragione. Ma chi le crede in Italia?”». L’allora presidente di Confedilizia non si scoraggiò e ne parlò con il ministro delle Infrastrutture, Maurizio Lupi che accettò l’idea. «Avevo steso quattro righe – ha continuato Sforza – che il ministro trasmise alla Presidenza del Consiglio. Mettendoci le mani l’hanno reso un po’ più complicato, ma che volete, tutti siamo vittime della burocrazia. In sostanza il baratto amministrativo è stato introdotto ma solo per determinate materie, hanno messo qualche paletto».
L’avvocato Sforza si è detto convinto che lo sviluppo della storia porti a una diffusione delle comunità volontarie: «Lo Stato non ce la fa più. Il giorno di liberazione fiscale ogni hanno cade sempre più avanti, nel 2017 è in questo mese di giugno. Così non si può più andare avanti. Tutte le rivoluzioni – ha ammonito Sforza Fogliani – portano a un mutamento della forma di Stato e quasi tutte sono scoppiate per ragioni fiscali. E oggi il peso del Fisco è enorme, ma spesso poi lo Stato non c’è; pensate a quello che accade nella Sanità».
«In tutto il mondo – ha spiegato il presidente del Centro studi Confedilizia – si va verso le comunità volontarie. Negli Stati Uniti 71 milioni di persone vivono in queste comunità dove chi abita in una determinata zona si mette assieme regolandosi con contratti di diritto privato. Lo Stato si occupa solo dei compiti per cui è nato in origine. Del resto, lo Stato come lo intendiamo oggi è nato solo nel ‘500. Prima, pensiamo al Medioevo, c’erano le corporazioni, cioè forme di convivenza con ordinamenti giuridici diversi dallo Stato. Sono convinto che si vada verso forme di autogoverno proprio perché lo Stato non ce la fa più».
Dopo aver ricordato che nel 2016 ha ripetuto il viaggio negli States tornando a Union Square «dove la piazza è governata benissimo», l’avvocato Sforza ha puntato il dito sulla situazione di dissesto del nostro Paese. «Abbiamo un debito pubblico – ha evidenziato – che cresce di 4 milioni e 300mila euro ogni quarto d’ora; il Pil non cresce dal 2000. Una situazione che veramente preoccupa. Il debito pubblico riguarda ciascuno di noi, si riverbera sui tassi bancari, frena l’economia. Ecco, le forme di comunità volontarie e iniziative come quelle del baratto agevolano i cittadini e gli enti locali, che hanno sempre meno risorse a disposizione». Baratto amministrativo, è stato spiegato, in effetti è un termine improprio (non si riferisce, cioè, all’offerta di prestazioni del cittadino in cambio dell’azzeramento di debiti con il Fisco). Meglio parlare di baratto civico: serve ai Comuni che si sgravano di certi compiti per i quali direttamente spenderebbero di più; serve ai cittadini che pagano meno tasse.

«Credo – ha concluso Corrado Sforza Fogliani – che un istituto come questo possa essere molto utilizzato in un territorio come quello di Bettola, caratterizzato da frazioni che si stanno spopolando a causa di cattive politiche agricole, e sappiamo che l’abbandono porta poi al dissesto idrogeologico. A questo proposito ricordo che per recuperare piccoli centri disabitati si può pensare anche all’albergo diffuso. Qualche esempio l’abbiamo nel territorio di Ferriere. Con il baratto civico si offre la possibilità ai cittadini di unirsi coinvolgendo, perché no, anche i villeggianti. Sono forme nuove, che corrispondono ai tempi che stiamo vivendo».

Emanuele Galba

30.05.2017

Una donna alla guida della città. Altro che chiacchiere di genere….

Dalla Bacheca  del sito di Confedilizia Piacenza

29.05.2017
“Non si può conoscere veramente la natura e il carattere di un uomo fino a
che non lo si vede gestire il potere”
(Sofocle, La Verità 17.12.2016)
CINGUETTII www.confedilizia.it

29.05.2017
“Non si può conoscere veramente la natura e il carattere di un uomo fino a
che non lo si vede gestire il potere”
(Sofocle, La Verità 17.12.2016)
CINGUETTII www.confedilizia.it

10.05.2017

Se lo stato ti dice: “Ti proteggerò”, un buon liberale, dopo essersi spaventato, dovrebbe rispondere: “Piuttosto lasciami in pace”.
Reagan amava ripetere che le parole più terrificanti che un cittadino possa ascoltare sono: “Sono del governo, e sono qui per dare una mano…”

Da Giuditta’s files, newsletter di Daniele Capezzone del 9 maggio 2017

05.05.2017
ONORE A UN UOMO LIBERO (E LIBERALE)

Grande successo a Palazzo Galli della Banca di Piacenza
alla presentazione del libro – curato da Emanuele Galba –
dedicato a Vito Neri, storico presidente della nostra Associazione

C’è voluta anche un’altra sala, in collegamento audio-video con la principale, per accogliere il numeroso pubblico intervenuto alla presentazione del volume “vito neri”, un ritratto attraverso i suoi scritti da uomo libero del giornalista, scrittore, intellettuale, consulente d’azienda, politico e amministratore che ha dato a Piacenza più di quanto ha ricevuto. L’autore, Emanuele Galba, ha illustrato l’opera in dialogo con Giangiacomo Schiavi del Corriere della Sera e Antonino Coppolino, attuale presidente dell’Associazione Liberali Piacentini. Il presidente del comitato esecutivo della Banca di Piacenza (editrice del libro), Corrado Sforza Fogliani ha introdotto i lavori ricordando la figura del giornalista scomparso tre anni fa e salutando i famigliari di Neri presenti in sala (la moglie Graziella, la sorella Bianca e il figlio Giorgio con la moglie). «Per me Vito è stato un mito – ha affermato -, un maestro, un consigliere ma soprattutto un amico su cui poter sempre contare. Un amico di Piacenza e della sua Banca, di cui ha sempre condiviso i valori, fin dai tempi dell’“Avvocato Cecco”, perché così Vito amava chiamare il nostro presidente Francesco Battaglia». Sforza ha poi ringraziato Emanuele Galba per aver curato questa pubblicazione con la stima «quasi figliale che per Vito aveva», un’opera «che la Banca di Piacenza – ha concluso il presidente – è stata orgogliosa di pubblicare».
Toccante la testimonianza di Antonino Coppolino: «Negli ultimi dieci anni ci vedevamo praticamente tutti i giorni. Ho lo studio proprio sotto casa sua ed era naturale vedersi spesso, anche solo per un caffè, una battuta, un consiglio, una confidenza. Era diventato il mio fratello maggiore, un uomo libero che meritava di più da Piacenza, città che ha amato profondamente, nonostante tutto. Il giorno del mio sessantesimo compleanno mi regalò “Dei delitti e delle pene” di Cesare Beccaria, accompagnato da una simpatica dedica. Era una persona fantastica».

DSC_3122Giangiacomo Schiavi ha ricordato l’incontro con Vito Neri nella sua abitazione di via Santa Franca negli anni ’70, dove aveva la redazione di “Tuttigiorni”, il settimanale da lui fondato e diretto. «Volevo fare il giornalista e non avevo santi in Paradiso; andai da lui con un libro di poesie. Mi offrì una speranza, mi incoraggiò ad osare, sempre con grande generosità. E’ stato un vero maestro – nei termini in cui l’intendeva Calamandrei – che non ha mai smesso di essere giornalista, vero, colto, della generazione della grande cronaca del dopoguerra».
Emanuele Galba, dopo i saluti e i ringraziamenti di rito (in particolare ai giornalisti e ai tecnici della “Voce” e della “Cronaca”) presenti in sala, ha spiegato la genesi del libro «un omaggio che gli dovevo per tutto quello che lui ha dato a me: amicizia, affetto – voleva che lo considerassi uno zio -, consigli preziosi per farmi crescere nella professione». L’autore ha quindi illustrato il volume partendo dal titolo: “vito neri”, senza maiuscole («i giornalisti non le amano») come sui suoi biglietti da visita; proseguendo sottolineando il significato di questo libro, «perfettamente centrato dall’avvocato Sforza quando scrive che i pezzi di Vito Neri su “La Voce” e “La Cronaca” e soprattutto l’“Agenzia dice che”, la rubrica di prima pagina da li inventata, “sono lì a provare il carattere indomito di Vito, la sua capacità di dipingere uomini e situazioni con un’espressione, sono lì a ricostruire, la verità – di tante manifestazioni, di tanti fatti, di tante idee – volutamente censurata, volutamente taciuta. Questa pubblicazione ha il suo perché anche in questo e per questo. E’ una pubblicazione da conservare, e da consegnare ai figli perché abbiano contezza piena della vita cittadina di questi anni”».
«La quantità di materiale su cui lavorare per questo libro – ha continuato Galba – era enorme: un vantaggio ma anche una difficoltà per chi, come me, era così coinvolto dallo stretto legame che avevo con lui. La prima bozza era molto più voluminosa, poi ho dovuto per forza fare scelte più drastiche per arrivare a questa sintesi che, comunque, credo dia buona testimonianza della grandezza di Vito come giornalista, saggista ma soprattutto come uomo».
L’autore ha quindi brevemente illustrato il contenuto dei vari capitoli leggendo anche un paio di brani tratti dal volume, per arrivare all’ultimo capitolo che racconta della serata di ricordo di Vito Neri che si era svolta nella sede dell’Associazione Liberali Piacentini a una ventina di giorni dalla sua scomparsa. «Quella sera – ha raccontato Galba – per deformazione professionale avevo preso appunti pur non avendo giornali su cui scrivere un resoconto. Ma non li gettai e li riposi in un cassetto. A oltre due anni di distanza sono tornati utili e sono diventati, secondo me, il modo migliore per chiudere il libro. Ho scritto quel resoconto al presente, come se l’avessi preparato quella sera del 4 aprile 2014, come se avessi tenuto quegli appunti in un congelatore per due anni».
Emanuele Galba ha chiuso la sua presentazione leggendo le poche righe che fanno seguito al resoconto della serata all’Associazione di via Cittadella e che sono anche la conclusione del volume: «Le testimonianze sono finite. Facciamo ritorno alle nostre case più ricchi perché da ognuna di queste testimonianze abbiamo saputo di Vito qualcosa che magari non conoscevamo, facendocelo apprezzare ancora di più. E’ stato un bel modo di ricordarlo. Ma grande è il rammarico – anche oggi – per non averlo più tra noi. Gli mandiamo un saluto con questo libro. Siamo sicuri che lo leggerà. Speriamo che il suo giudizio non sia troppo severo. Sappia che è stato fatto col cuore».

01.05.2017
La libertà non è il potere di fare ciò che piace, ma il diritto
di fare ciò che dobbiamo
John Acton
CONFEDILIZIA notizie, n. 4/2017

24.04.2017

19.04.2017

NELLE CUCINE DEL MEF (Ministero Economia Finanza), L’IMBROGLIO E’ PRONTO: AUMENTO DELL’IVA “IN CAMBIO” DI UN FINTO TAGLIO DEL CUNEO FISCALE
“Per il momento (Padoan lo ha detto chiaramente a Pasqua, e finora non è giunta nessuna smentita) nelle cucine del Ministero dell’Economia si prepara un grande imbroglio: lasciare che scatti un aumento Iva in cambio – dice il Ministro – di un qualche taglio del cuneo fiscale (solo eventuale e tutto da definire).
Sintesi: un aumento di tasse vero in cambio di un taglio di tasse finto. Ora, non sorprende che le menti perverse del Mef partoriscano cose di questo genere. Ciò che addolora è che (tra politici e mainstream-media) la proposta indecente venga pure presa sul serio. E quindi è cominciato il balletto degli “esperti” che spiegano la bontà dello “scambio” e la fattibilità dell’operazione.
Tutto abbastanza sconcio e deprimente, a partire dell’innefabile Centro Studi di Confindustria.”

Da Giuditta’files, newsletter di Daniele Capezzone del 19.04.2017

11.04.2017

Sulla Pertite, scoperto in Consiglio comunale il “gioco di Bisotti”. Quello che sostiene – ma assolto per non aver compreso il fatto – che i rivi urbani, da secoli comunali, siano di proprietà di chi vi abita sopra, e questo per affibbiare agli ignari cittadini il costo della manutenzione dei rivi stessi, sempre finora effettuata dal Comune.
Ma ci sono le elezioni. La Pertite avrà la destinazione che deve avere e vedremo come finirà l’assessore Bisotti, che speriamo presto ex.

CINGUETTIO PIACENTINO www.confediliziapiacenza.it

 

UN DIRITTO INVIOLABILE E SACRO

“1. Ogni individuo ha il diritto ad avere una proprietà sua personale o in comune con altri.

  1. Nessun individuo potrà essere arbitrariamente privato della sua proprietà.”

 Dalla Dichiarazione dei diritti dell’uomo                                 – 10 dicembre 1948 

04.04.2017

Europa
La seccessione silenziosa
Altro che Brexit, la vera fuga è quella del risparmio. I capitali degli investitori stanno lasciando l’Italia e la Germania, dirigendosi verso gli Stati Uniti e la Gran Bretagna, in cerca di rendimenti più alti e anche maggior sicurezza.

Da NEWS di Milano Finanza – Numero 065 del 01/04/2017

03.04.2017

Il giornalista Toni Capuozzo ospite dei Liberali Piacentini al Park Hotel

«L’immigrazione?
Solo un grande inganno»

Per l’inviato Mediaset si fa solo dell’ipocrisia e ci si prende in giro nell’illusione di essere un Paese forte in grado di accogliere tutti

«Sull’immigrazione si fa solo dell’ipocrisia, prendendo in giro noi stessi nell’illusione di essere un Paese forte». Strappa applausi Toni Capuozzo nel suo intervento da ospite d’onore della tradizionale cena annuale dell’Associazione dei Liberali Piacentini “Luigi Einaudi” che si è tenuta  lunedì 3 aprile al Ristorante La Veranda del Park Hotel di Strada Valnure.
Record di presenze per l’edizione 2017 (oltre 250 persone) aperta dal presidente dell’Associazione Antonino Coppolino che ha ringraziato Capuozzo per aver accettato l’invito. Giornalista, inviato Mediaset, conduce il programma di approfondimento “Terra!” ed è collaboratore de “Il Foglio”. Di lui ha scritto Aldo Grasso: «Grande inviato, uno dei più bravi giornalisti televisivi, il conduttore di una vera trasmissione di approfondimento».
Coppolino ha poi ringraziato in particolare tutti i primi cittadini presenti e i candidati sindaci delle prossime elezioni amministrative (che si svolgeranno a Piacenza, Villanova, Monticelli, Carpaneto e Bettola) che hanno accettato l’invito alla conviviale, augurando loro buon lavoro per la campagna elettorale. Riconoscimenti particolari sono stati assegnati dai Liberali Piacentini a Carlo Rollini, che da anni si aggiudica il primo posto nella vendita dei biglietti della cena annuale (gli è stato regalato un quadro) e a Nico Tafani (per lui la tessera d’onore dell’Associazione), per aver reso possibile – con il suo grande impegno – la ristrutturazione della sede di via Cittadella 39, sede che Antonino Coppolino ha invitato a visitare come vera testimonianza della storia liberale a Piacenza.
Consumata la cena, il presidente dei Liberali Piacentini ha dato la parola a Toni Capuozzo non prima di aver ricordato ai presenti che venerdì 5 maggio alle 18, alla Sala Panini di Palazzo Galli, sarà presentato il libro di Emanuele Galba dedicato alla figura di Vito Neri, scomparso tre anni fa, indimenticato presidente dell’Associazione “Luigi Einaudi”.Capuozzo ha ringraziato per l’affettuosa accoglienza, ricordando di essere oramai di casa nel Piacentino: le sue venute più recenti, a Rustigazzo per ritirare il Premio della Bontà e a Morfasso per realizzare un servizio giornalistico sull’immigrazione, tema scelto dal giornalista per il suo intervento, preceduto da un accenno su quanto era appena accaduto a San Pietroburgo con l’attentato terroristico nella metropolitana. «A differenza di Londra – ha osservato il giornalista, grande esperto di politica estera -, dove abbiamo assistito a un orrore artigianale, qui siamo di fronte a qualcuno che ha voluto colpire scientificamente per fare più male possibile, da vero professionista del terrore». Secondo Capuozzo il terrorismo ha una forza tremenda: chiunque tu sia sei in pericolo. Questi attentati fanno sorgere una domanda: esiste un modello che garantisce l’integrazione? «Verrebbe da dire che non esiste un modello di riferimento – ha spiegato Toni Capuozzo – visto le esperienze negative di quello britannico, dell’olandese e del francese, più laico ma che non ha sortito gli effetti sperati. Nell’America del Nord, in Usa e Canada, ci sono meno problemi. Lì funziona il concetto della semplicità dell’identità. Se lavori e conosci la lingua sei cittadino americano. E allora per integrare c’è bisogno di una identità semplice».Il giornalista Mediaset è quindi passato a trattare un argomento che gli sta «molto a cuore»: l’immigrazione, invitando i presenti a seguire le prossime puntate di “Terra!” (il lunedì dopo mezzanotte su Rete 4): un viaggio lungo l’Italia per raccontare l’immigrazione dal basso «perché l’immigrazione è la cartina di tornasole dello stato di un Paese».«Non sono partito dall’ideologia o dalla politica – ha continuato l’ospite dei Liberali – ma il mio racconto muove dalla terra dove sono cresciuto, il Friuli, perché di solito in quella regione le cose funzionano meglio che altrove. Ma la fabbrica dell’accoglienza non ha funzionato neanche lì, così come è successo nel resto d’Italia, anche dove ci sono persone perbene e non cooperative che approfittano». E qui è severo il giudizio di Capuozzo sui politici: «La nostra classe politica non ragiona mai nell’arco di 3, 10, 30 anni; non gli interessa, guarda solo al contingente per meri scopi elettoralistici. Si parla tanto di profughi, ma i profughi sono persone che scappano dalla guerra. Qui in Italia ci siamo inventati la parolina magica, accoglienza, perdendo di vista la realtà».«Non mi possono raccontare – ha sbottato il giornalista – che quelli che arrivano per esempio dall’Afghanistan sono profughi, perché io conosco bene la situazione di quel Paese. Non si è mai visto che chi è il fuga da un conflitto lasci indietro donne e bambini. Sono tutti giovani, maschi che fuggono in cerca di una vita migliore. Sono emigranti, non profughi. Intendiamoci, non c’è nulla di male in questo. Di vergognoso c’è l’ipocrisia intorno al fenomeno migratorio, c’è il fatto che ci prendiamo in giro nell’illusione di essere un Paese forte che può accogliere tutti».A parere di Capuozzo non è così. «Teniamo per due anni persone a cui diamo da mangiare e da bere venendo a costare alle amministrazioni. Tutto per reggere una messinscena, per farci tutti partecipi di questo grande inganno. Ora hanno smesso di parlare di emergenza e hanno trovato un’altra parolina magica: le migrazioni “epocali”. Questo fa parte della presa in giro».«Con la Frontex – ha esemplificato l’inviato, che ha strappato più volte gli applausi dei convenuti – il fenomeno non si è ridotto, anzi. Ha prodotto un effetto calamita che ha fatto aumentare gli sbarchi (e i morti). Però non ci sono più le carrette del mare. Ci sono i gommoni prodotti appositamente in Cina che la Marina militare va a raccogliere a 12 miglia dalla costa libica. Ricordatevi che i primi a brindare a Mare nostrum e a Frontex sono stati gli scafisti…».Toni Capuozzo ha lanciato poi una critica alla magistratura (citando Davigo) e alla presidente della Camera Boldrini: «Non si accorgono che diamo un segnale sbagliato permettendo a chiunque di entrare nei nostri confini illegalmente, dichiarando di chiamarsi con un nome fasullo, mentendo sull’età. A chi è entrato dalla porta dell’illegalità trasmettiamo il messaggio che è arrivato nel Paese dei balocchi, dove le regole sono fatte per non essere rispettate».«Sono del parere – ha convintamente affermato Capuozzo – che un Paese adulto, serio, il fenomeno immigrazione lo avrebbe governato fissando quote in base alle necessità di lavoro che possiamo offrire a chi chiede ospitalità».Il giornalista ha concluso il suo apprezzato intervento con una riflessione sull’integrazione, riferita in particolare alla comunità islamica. «La cronoca quotidiana – ha osservato – ci mostra che c’è un forte ostacolo alla coesistenza con la comunità musulmana. Il problema è che l’islam per sua natura difficilmente può convivere con le nostre regole. Pensiamo solamente alla differenza dei rapporti fra religione e Stato nei due contesti: separazione da una parte, commistione dall’altra. La religione cattolica consente l’esercizio del dubbio e della scelta. Per Dio non c’è l’infedele; noi siamo cresciuti con una religione che ci permette di sbagliare diventando cittadini consapevoli. Le scelte non esistono per la religione islamica, che fabbrica sudditi, non cittadini. Tutto questo cozza con i nostri valori. E chi afferma – ha concluso Toni Capuozzo – che il Corano è un libro di pace, vuol dire che non l’ha letto».Il presidente dell’Associazione dei Liberali Piacentini, Antonino Coppolino ha donato all’ospite d’onore il libro di Vittorio Sgarbi “Il tesoro d’Italia” in ricordo della piacevole e istruttiva serata dove si sono dette cose politicamente scorrette. E non poteva essere altrimenti, trattandosi di un appuntamento autenticamente liberale.

28.03.2017

 

Più che celebrare i trattati europei è meglio cominciare a riscriverli (DeMattia, MF). D’accordo.

Dal profilo Twitter dell’avvocato Corrado Sforza Fogliani.

 

 

23.03.2017

22.03.2017

 

Tre mosse-PD verso il suicidio economico dell’Italia: via  i  voucher, semaforo  verde  a  tassa  su  transazioni finanziarie  e webtax

Da Giuditta’files, newsletter di Daniele Capezzone
del 22 marzo 2017.

 

 

17.03.2017

Alla RAI. Cosa autorizza un giornalista qualsiasi a definire “populista” un partito piuttosto che l’altro?
Alla RAI. Che cosa autorizza un giornalista qualsiasi a titolare “Non sfondano i populisti”.
E’ un giudizio non è una notizia terza.
Dal profilo Twitter dell’avvocato Corrado Sforza Fogliani

L’annuale cena della nostra Associazione, aperta come sempre anche ai nostri invitati ed amici, sarà servita nei locali del Ristorante “La Veranda” presso Best Western Park Hotel, (Strada Valnure – Piacenza)

lunedì, 3 aprile 2017

con inizio alle ore 20.30

avremo gradito ospite il giornalista

TONI CAPUOZZO

Come al solito ci viene raccomandata sollecitudine nelle prenotazioni per evitare disservizi.

Il prezzo di sostegno è stato confermato in € 60,00 a testa.

Per prenotazioni:

avv. Corrado Sforza Fogliani 0523 337110

avv. Antonino Coppolino 0523 338325 * 335 8035729

sig. Mario Mistraletti 335 6167619

 

13.03.2017

Per gli statalisti anti-mercato, ammoniva Reagan, valgono tre regole: “Se qualcosa si
muove, tassalo; se si muove ancora, regolamentalo; se non si muove più sussidialo”.
E’ esattamente il contrario di ciò che dobbiamo fare.

Da Giuditta files del 13.04.2013. Newsletter di Daniele Capezzone

 12.03.2017

Sono tre anni che l’amico Vito Neri ci ha lasciati.
Lo ricordiamo, sempre, con affetto e amicizia.

Antonino Coppolino

09.03.2017

Quando il governo teme il popolo, c’è libertà. Quando il popolo teme il governo, c’è tirannia.
(Benjamin Franklin)
Da “Archivio cinguettii” di CONFEDILIZIA

 

01.03.2017

20150806163825-brugnetoCol Brugneto siamo alle solite. A chiedere la carità. Dimentichi dei sacrosanti diritti, che la nostra povera politica forse neppure sa che abbiamo.
O forse lo fanno apposta: così sperano che crediamo che l’acqua ce la “conquistino” loro e le loro rappresentanze, Confagricoltura e Coldiretti (quelli che siedono nel Consorzio di bonifica ben remunerati, per quel che fanno…)

 

CINGUETTIO PIACENTINO (dal sito http://www.confediliziapiacenza.it)

 

Paginate soporifere, ora ci va di mezzo quel poveretto di artista guercio.
Lavoriamo, piuttosto, perché non sia la replica del film già visto per l’Expo.
E attenzione, coinciderà più o meno (ma senza volerlo)
con le amministrative…

CINGUETTIO PIACENTINO (www.confediliziapiacenza.it)

 

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Siamo al terzo/quarto tentativo di far partire l’Agenzia affitti.
Una ragione per farla, i politici l’avranno.
I proprietari di casa, no.
CINGUETTIO PIACENTINO (www.confediliziapiacenza.it)

 

 

 

downloadTroppi soldi spesi male: tutto da rifare. Il bonus da 10 miliardi, altri 10 miliardi per le assunzioni, poi le prebende pro-referendum. Con effetti inconsistenti sulla crescita. Così i conti sono sballati. I mercati se ne sono accorti, lo spread vola, la Ue non accetta più compromessi. Possiamo ringraziare Renzi.
(Panorama 9.2.’17).
Dalla rubrica CINGUETTIO di CONFEDILIZIA

 

 

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Oggi, 10 febbraio, giorno del ricordo
Istituito con legge 30 marzo 2004, n. 92, per conservare e rinnovare il ricordo della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, dell’esodo dalle loro terre degli istriani, fiumani e dalmati alla fine della seconda guerra mondiale, per mano dei comunisti di Tito e con la connivenza del partito comunista italiano.
Lo vogliamo ricordare anche perché non si continui a vedere solo una parte dei crimini di guerra commessi, trascurando sistematicamente gli altri eccidi.

 

09.02.2017

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Denunciano su la Libertà la vergogna del Gotico. Dimenticano che è stato umiliato per anni (a meno che non ci sia ancora, nascosta) da un traliccio/antenna di cui l’assessore Bisotti (quello assolto – per la questione della proprietà dei rivi sotterranei – per non aver compreso il fatto) non ha mai detto la società/ditta/persona responsabile.

Da BACHECA del sito CONFEDILIZIA Piacenza

” Liberi di scegliere. Festival della cultura della libertà “

SINTESI DALLA CONCLUSIONE DELL’AVV. CORRADO SFORZA FOGLIANI                                           

“Credo che questo festival segni un punto importante, quanto meno di riferimento, per la cultura della libertà.  Lo abbiamo concepito in Confedilizia, della quale abbiamo qui il presidente Spaziani. L’abbiamo poi esposto al direttore del Foglio Cerasa, che entusiasticamente ha accettato, fornendoci una preziosa collaborazione.  Ma questo Festival non si sarebbe fatto se non ci fosse stato Carlo Lottieri, che è stato l’anima scientifica – e non solo – di questo percorso, tracciandolo con grande passione, pari solo alla sua cultura liberale”.

Sforza Fogliani ha quindi ringraziato i relatori e i partecipanti, che sono stati numerosissimi (molti da fuori provincia), e tutti coloro che si sono dedicati all’organizzazione. Prima di tutto l’Associazione Einaudi dei liberali piacentini che compie venticinque anni di vita essendosi costituita nel 1992, e che è tuttora nella sede storica (presentata rinnovata in via Cittadella 39, in una pausa del Festival) e dove si sono combattute tante battaglie politiche e amministrative. In questa sede, con un gruppo di giovani e meno giovani che si sono materialmente e manualmente dedicati a un’attività di ristrutturazione, è stato allestito un piccolo “museo storico”, con fotografie ancora di venti/trent’anni fa, che ricordano l’apporto che la cultura della libertà, con il Partito Liberale, ha dato alla comunità nel secondo dopoguerra.

Durante il Festival, ha evidenziato l’avv. Sforza Fogliani, abbiamo sentito – come era logico, in casa di liberali – anche idee diverse, specie sul presidente Trump e sui suoi primi provvedimenti: però, tutti hanno valutato che cosa abbia significato la sua elezione e cioè la rottura di quello che è il pensiero unico internazionale. Vedremo i fatti, li valuteremo in autonomia, non più condizionati dall’informazione dei quotidiani tradizionali, libera come è la gente di informarsi con quello strumento di libertà che è il Web.

Tra i valori usciti dal Festival la necessità di agire contro la visione di uno stato orientato all’iperfiscalismo, che ammazza l’imprenditoria e chi chiede solo di portare avanti le proprie iniziative. La spesa pubblica non può più essere sostenuta nei termini attuali. Occorre, invece, una fiscalità rispettosa della persona umana, e dei frutti del suo lavoro, e senza espropriarglieli in modo così assoluto.

L’avv. Sforza ha accennato anche alle celebrazioni della Giornata della Memoria, rilevando come i giovani studenti siano condotti da “cattivi maestri” a vedere solo una parte dei crimini di guerra commessi, trascurando sistematicamente altri eccidi come quello degli italiani in Crimea, ma che ora, grazie anche al sostegno di Assopopolari (che finanzia le ricerche di tre studiosi in Kazakistan), stanno uscendo nella loro tragica dimensione, fornendo una verità che finora invece era tenuta deliberatamente nascosta.

In questi giorni del nostro festival – ha concluso -, abbiamo fatto un’attività di rigenerazione anche del nostro morale e soprattutto delle nostre conoscenze: gli aironi stilizzati che caratterizzano il simbolo del nostro festival torneranno a volare l’ultimo sabato e l’ultima domenica di gennaio del prossimo anno.

Da http://www.ilpiacenza.it/cultura/festival-della-cultura-della-liberta-350-le-persone-accreditate-l-evento-tornera-a-gennaio-2018.html

 

 

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24.01.2017

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18.01.2017

downloadTheresa May ha chiarito ieri, in una conferenza stampa, che cosa intende per Brexit “Hard”: Il Regno Unito uscirà dal mercato unico europeo. Quindi non sarà un addio all’acqua di rose, ma un divorzio vero e proprio, in cui si metterà in discussione il pilastro stesso dell’Unione europea. Londra vuole un accordo commerciale “coraggioso e ambizioso” con la Ue, ma non l’integrazione nel suo mercato.
Perchè questo significherebbe continuare ad accettare la giurisdizione della Corte di Giustizia europea che “significherebbe non uscire affatto dalla Ue”. Un’ipotesi considerata inaccettabile.
Questo vuol dire parlar chiaro.
Le Borse europee hanno reagito senza particolare apprensione al discorso della May. Milano ha anche chiuso in rialzo.
Alla faccia di chi, per la Brexit, ha sempre profetizzato disastri.

15.01.2017

Al ritmo di uno di uno al giorno.
Renzi assumeva consulenti e gogò mentre l’Ialia lo mandava a casa.
Gli ultimi contratti sono stati formalizzati il 6 dicembre. In tutto Gentiloni è circondato da 353 nominati dal predecessore, molti dei quali scadranno solo nel 2018. Spesi 3 milioni di euro in appena due mesi (La Verità 14.12.’16)
Dalla rubrica Cinguettio di CONFEDILIZIA

12.01.2017

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“L’effetto Expo come previsto è finito nel nulla”. Lo ha scritto il prof. Vaciago, proprio
su Libertà (31.12.’16). Documentiamo, allora, chi lo aveva previsto e chi, fino all’ultimo,
ha diffuso soporifere esaltazioni.
Dalla Bacheca di CONFEDILIZIA Piacenza

07.01.2017

logoInvitiamo a consultare on-line Formiche.net (pagina: spread) in cui è riportata una conversazione con il presidente di Assopopolari, avv. Corrado Sforza Fogliani, riguardante i tanti problemi creati dalla legge Renzi-Boschi sulle banche popolari, nei cui confronti è stata sollevata, dal Consiglio di Stato, questione di manifesta incostituzionalità.

05.01.2017
download-1LO STATO E IL GELATO
Il modo migliore per insegnare ai tuoi bambini cosa sono le tasse è mangiare il 70% del loro gelato.
TEA PARTY ITALIA
www.teapartyitalia.it
CONFEDILIZIA notizie, dicembre 2016

 

 

03.01.2017

download-2Il vero liberale
L’obiettivo del vero liberale non dovrebbe consistere nell’eguaglianza, bensì nel permettere a chi sta peggio di lui di migliorare la propria condizione.

 

Deirdre McCloskey,
Equality Lacks Relevance if the Poor are Growing Richer, 2014

CONFEDILIZIA notizie, dicembre 2016

02.01.2017

Sogno un 2017 nel quale qualcuno ringrazi anche chi lavora e riesce a pagare le tasse mantenendo (senza colpa) questo stato (s miniscola!)

Dal profilo Twitter dell’avv. Corrado Sforza Fogliani
(http://twitter.com/SforzaFogliani)

29.12.2016

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28.12.2016

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Chi fa del bene al prossimo deve farlo a singole e identificabili persone. Il bene in generale è la scusa dei furfanti, degli ipocriti e degli adulatori (William Blake, scrittore)

Dalla BACHECA di Confedlizia Piacenza


(William Blake 1757-1827)

 

24.12.2016

imagesPer MPS è puntualmente andata come si prevedeva. Il salvaBanca viena chiamato salvaBanche, per confondere.
Sulla (grossa) MPS non si può.

Tweet di Corrado Sforza Fogliani
(profilo Twitter – http://twitter.com/SforzaFogliani)

21.12.2016

downloadPrima, hanno rovinato le banche con la favola del bail-in. Poi, facendo fallire le 4 banche (3 Casse e 1 Popolare). Ora, tirano fuori i soldi di Stato per la (comunista) Mps. Nel contempo il Consiglio di Stato ritiene incostituzionale la riforma Morgan, quella delle Popolari. Non ne hanno indovinata una.
Dilettanti allo sbaraglio.

 

14.12.2016

“Oggi (lo diciamo con rispetto personale per il Presidente del Consiglio) vi presentate qui, come se nulla fosse accaduto. Anzi, premiando chi è stato punito dagli elettori e dal buon senso. Il 60% degli italiani ha bocciato la riforma? Diventi sottosegretaria alla Presidenza del Consiglio. La Consulta ha bocciato la tua riforma della Pubblica Amministrazione? Ti rinominano Ministra della Pubblica Amministrazione. E potremmo continuare, dicastero per dicastero. Sarà interessante sentirvi parlare di meritocrazia, in futuro.”

Parte dell’intervento di Daniele Capezzone alla Camera per motivare il No alla fiducia del nuovo Governo.
Da Giuditta’s files, n. 153 del 14 dicembre.

13.12.2016

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da Milano Finanza del 13.12.2016

12.12.2016

Minacce di Cisini: “Abbiamo pronte azioni per migliorare la situazione” (Libertà 10.12.’16).
Signore, dacci il peggioramento…

Dalla Bacheca di CONFEDILIZIA Piacenza

07.12.2016

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Ho capito bene? Il Comune di Piacenza non ha neppure i soldi per fare la pulizia della città (e per la carta igienica di scuole ed asili, che in alcuni casi i bambini devono portarsi da casa), ma ha 1.270.000 euro  per mettere a posto il Carmine (bella cosa, ma è una questione di priorità) che è così da 2 secoli? Non parliamo della Regione, quella (la peggiore di tutti gli altri) che ci mette – sempre se ho capito bene – quasi 5 milioni, per il Carmine.
Viva (o via?) Cisini e company…

 

 

07.12.2016

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06.12.2016

REFERENDUM

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Ieri si è dunque compiuta una Renxit. Gli italiani hanno votato contro l’establishment e hanno vinto.

Da Giuditta’s files, la newsletter di Daniele Capezzone, n. 146, 5.12.’16

30.11.2016

eisinger-sec-goldman1-1200La banca d’affari statunitense Goldman Sachs (che si contende l’Italia con la Morgan Stanley, quella che per alcuni ha ideato l’obbligata trasformazione in Spa delle Popolari, la “riforma Morgan” appunto) ha fatto sapere che, secondo la famosa banca, “se vincesse il NO, ostacolerebbe gli sforzi per ricapitalizzare le banche italiane”. Dobbiamo allora “votare NO”, se l’alta finanza predica il SI. E’ una ricetta infallibile, è quella che ha fatto vincere Trump.
Dalla Bacheca di Confedilizia Piacenza

 

29.11.2016

REFERENDUM.
Matteo Renzi, il nostro ricostituente…
(prof. V. De Siervo, ex presidente consulta, professore del Premier all’Università)
 Dalla rubrica CINGUETTIO di CONFEDILIZIA

26.11.2016

Ecco come spende i soldi per la cultura la Fondazione di via Poggiali

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25.11.2016

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Oramai, siamo in piena campagna elettorale per le comunali. Si susseguono a ritmo incessante
convegni, annunci megagalattici e Piani. Sono indietro coi tempi e credono che i piacentini non
siano ancora usciti dalla prima Repubblica.

Dalla Bacheca di CONFEDILIZIA Piacenza
21.11.2016

UDIENZE PRIVATE…

Piazza San Pietro gremita di fedeli durante la Santa Messa per i Cresimandi e i Cresimati di tutto il mondo, celebrata da Papa Francesco in Piazza San Pietro, Citta' del Vaticano, 28 aprile 2013. Faithful in Saint Peter Square for the mass of Pope Francis for the first communion to children, Vatican City, 28 April 2013. ANSA / INSIDEFOTO / ANDREA STACCIOLI

 

Il solito film. Coldiretti (quelli del Consorzio di bonifica) in udienza “privata” dal Papa.
Ma erano diverse centinaia…

 

Dalla bacheca di CONFEDILIZIA Piacenza

 

18.11.2016

LA CLINTON E BERLUSCONI
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Dichiara la Clinton che è stata sconfitta per colpa dell’FBI (cioè, per colpa di una specie di solletico). Non ha idea cosa dovrebbe allora addebitare Berlusconi ai soliti giudici.

Dalla Bacheca di CONFEDILIZIA Piacenza
17.11.2016
 CARTACEI E RETE

downloadDemonizzano la rete perché la temono, perché ha fatto il vuoto nella loro carta stampata.
Ma il metodo giusto non è questo. I giovani vanno educati, non gli va tolto uno strumento di libertà solo per egoismo e cioè per il proprio interesse.

Dalla Bacheca di CONEDILIZIA  Piacenza

15.11.2016

DANIELE CAPEZZONE SUL “METODO” DEL PIACENTINO RAINERI

img-20161115-wa0002Ogni lunedì Giuditta’s files, newsletter settimanale dell’on. Daniele Capezzone – politico italiano, ex portavoce del Popolo della Libertà e Forza Italia, ora tra le fila del partito Conservatori e Riformisti – consiglia la lettura di un libro italiano.

Questa settimana si è occupata del volume “Memorie di guerra e di governo di Giovanni Raineri”, a cura di Aldo G. Ricci (Istituto per la storia del Risorgimento italiano, Comitato di Piacenza, 2016) ed edito dalla Banca di Piacenza.

Scrive l’on. Capezzone: “Si deve alla passione, alla tenacia, all’amore per le idee liberali dell’avvocato Corrado Sforza Fogliani, alla meritoria opera del Comitato di Piacenza dell’Istituto per la storia del Risorgimento italiano e al puntuale lavoro del curatore Aldo G. Ricci, la pubblicazione delle ‘Memorie di guerra e di governo’ di Giovanni Raineri, allora ministro delle terre liberate dopo la Prima Guerra Mondiale e morto ormai 72 anni fa.

Fu lui, nei drammatici anni successivi al conflitto, a occuparsi di concepire la ricostruzione delle aree che erano state letteralmente distrutte e devastate dalla Grande Guerra, a partire dal Friuli. E fu lui, con un Regio Decreto del 1920, a immaginare una formula di limpida impronta liberale, meno permeabile alla corruzione (senza inventarsi ‘supplenze’ di ‘Autorità anticorruzione’), volta ad un uso accorto e non allo spreco del denaro pubblico.

La soluzione fu quella di affidare la gestione dei finanziamenti per la ricostruzione ai consorzi dei privati danneggiati. E fu un’impostazione dai tratti innovativi e azzeccatissimi:

  1. perché, secondo la migliore ‘grammatica’ liberale, ebbe il merito di sancire una netta distinzione tra chi doveva agire (i privati) e chi doveva invece controllare, cioè lo stato, a cui fu ovviamente attribuita la necessaria funzione di verifica e approvazione finale;
  2. perché ebbe il merito, ‘saltando i passaggi’, di ridurre lungaggini e intermediazioni burocratiche;
  3. perché, per quella via, ieri come oggi sarebbe più facile evitare sia gli sprechi di denaro pubblico sia i rischi di corruzione (non a caso il piano Raineri subì allora un feroce ostracismo da ampi settori politici).

Ha ragione Corrado Sforza Fogliani quando ripropone questa impostazione anche oggi, un secolo dopo, per la ricostruzione post-terremoto.

E non solo per l’obiettivo ragionevolissimo di evitare sperperi e di garantire voce in capitolo a chi sa meglio di altri cosa fare (cioè i soggetti direttamente interessati), ma anche per ritornare a una impostazione sana, cara al mondo liberal-conservatore anglosassone, per cui il compito della mano pubblica non è fare tutto, non è ‘impicciarsi’ di ogni aspetto della vita economica, non è agire da giocatore, ma è assumere il ruolo dell’arbitro, lasciando più spazio alla società, agli attori del mercato, ai privati. Non abbiamo bisogno di un ‘big state’, ma di una ‘big society’: e oggi è forse ancora più vero di ieri.

Da anni, in Italia, e sotto diversi colori politici (quasi senza distinzioni), ci siamo invece abituati a una logica opposta, spesso anche animata da nobili intenzioni (attività di protezione civile, soccorso ai danneggiati, realizzazione di grandi eventi, ecc): e questa logica è quella di procedure eccezionali, con binari di spesa che viaggiano secondo ‘regole’ non ordinarie. E’ evidente che, nella peggiore delle ipotesi, tutto ciò alimenta e lubrifica sprechi e corruzione.  Ma anche nella ‘migliore’ delle ipotesi, si tratta di un’ammissione di impotenza: la mano pubblica si rende conto di non poter agire per vie ordinarie, ma non vuole nemmeno rinunciare a un interventismo pervasivo e a tutto campo, e quindi si inventa ‘corsie preferenziali’ fuori dalle regole tradizionali.

E’ la soluzione sbagliata, conclude Capezzone: molto meglio lasciare spazio ai privati, e restituire allo stato la sua più opportuna e adeguata funzione di vigilanza, garanzia e controllo”.

14.11.2016

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SOLDI GETTATI
Soldi in beneficenza, in Val Tidone.
Sarebbe meglio se la Fondazione Festival Val Tidone non facesse gettar via più di 100.000 € alla Fondazione di via Poggiali (che ci sta, ovviamente).
Dalla Bacheca di CONFEDILIZIA Piacenza

 

 

 

 

 

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10.11.2016

A CALDISSIMO SULLE ELEZIONI USA, LA CASA BIANCA VA A TRUMP, DOPO BREXIT ARRIVA “TRUMPEXIT”.
VALANGA TRUMP OLTRE OGNI PREVISIONE (E VITTORIA PIENA ANCHE IN CONGRESSO E IN SENATO), MA ORA “ESPERTI” ED ESTABLISHMENT VADANO A NASCONDERSI. DOPO BREXIT, ANCHE STAVOLTA NON HANNO CAPITO NULLA.
ANCHE QUI IN ITALIA, AUSPICABILI DIMISSIONI E SILENZIO DI UNA CINQUANTINA DI DIRETTORI, COMMENTATORI-COMMENDATORI, CIAMBELLANI DEL POTERE.
DURANTE I DIBATTITI, TWITTAVANO PRO-HILLARY COME “BIMBIMINKIA”, ANZICHE’
PROVARE A CAPIRE…
Da Giuditta’files, la newsletter di Daniele Capezzone – num. 128, 9 novembre 2016

09.11.2016

“Prosciuga la palude”. E’ lo slogan con cui Trump ha vinto le elezioni.
Vale anche per l’Italia.
Dalla Bacheca di CONFEDILIZIA Piacenza
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09.11.2016

Oggi, 9 novembre è il “GIORNO DELLA LIBERTA’” istituito con legge 15 aprile 2005 , n. 61
per ricordare l’abbattimento del muro di Berlino, avvenuto il il 9 novembre 1989, e la fine del
regime comunista della Germania orientale, per oltre trent’anni causa di sofferenze e morte
per i cittadini tedeschi.

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07.11.2016

PARADOSSO

Confindustria, Coldiretti, Confagricoltori, Confartigianato, Confcommercio, Liberi artigiani e compagnia cantando.
Toh, chi si vede…! Protestano uniti contro il Comune per un possibile aumento della tassa rifiuti. Ma sono gli stessi che, sempre uniti, estendono a nuovi territori la contribuzione coatta del Consorzio di bonifica…

05.11.2016

donald-trumpScenari – Contrordine (o quasi): non è detto che Trump abbia già perso. La “October surprise”, materializzatasi sotto forma di riapertura dell’inchiesta di FBI sullo scandalo-mail della Clinton, ha invertito una tendenza che sembrava irreversibilmente negativa per il tycoon.
Forse perderà davvero, ma chi ha già perso sono i media tutti schierati a corpo morto con l’establishment clintoniano.
E’ comunque molto probabile che i repubblicani vincano in congresso e  resistano in senato.
Credibilità perduta dei media Mainstream: per un anno, hanno fatto eco alle volgarità e alla “caciara” di Trump. Poi lo hanno demonizzato, dimenticando le mail (e i finanziamenti esteri!) della Clinton.
Ma soprattutto non hanno capito l’America profonda, i ceti medi e i medio-bassi impauriti e impoveriti, trattandoli come una feccia di selvaggi sdentati…

P:S.: Una nota di inqualificabile demerito per quasi tutti gli analisti italiani di cose americane (con poche meritorie eccezioni): anziché spiegare e capire, hanno fatto il tifo di una curva clintoniana…

Da Giuditta’files, la newsletter di Daniele Capezzone – num. 123, 2 novembre 2016

 

02.11.2016

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01.11.2016

GRAFFI

union-jack-1027898__180I “graffi” sono il seguitissimo mini-corso di inglese curato da Giuditta (che è una micia British!) per il premier Renzi, sempre più imbarazzante e sempre meno fluent nel suo English. Mentre la prima edizione del corso era dedicata a idioms e phrasal verbs, questa seconda edizione è focalizzata su citazioni tratte da libri inglesi o americani, anche nel tentativo di incoraggiare a letture un pochino più impegnative un Primo Ministro (apprendiamo dai retroscena) troppo preso dalle miniserie tv, da lui stesso suggerite e indicate (pare) come punto di riferimento culturale per la sua cerchia etrusca.

Da “Giuditta’s files, la newsletter di Daniele Capezzone, num. 122, 1 novembre 2016”.

27.10.2016

Bersani ha regalato la Boldrini all’Italia. In un Paese attento, basterebbe questo.
Dalla Bacheca di Confedilizia Piacenza.

26.10.2016

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Renzi arriva alla cena con Obama: “i camerieri di là”

(Filippo Merli, Italia Oggi 19.10.’16)

Dalla rubrica Cinguettio di CONFEDILIZIA

 

 

 

19.10.2016

madrid_3Il miracolo economico è in Spagna. Senza governo da quasi un anno (nonostante le due tornate elettorali del dicembre 2015 e giugno 2016, dalle quali non sono uscite maggioranze in grado di governare il paese) l’economia iberica vola.
Secondo le stime del World Economic Outlook (Weo) del Fondo monetario internazionale (Fmi), la Spagna chiuderà il 2016 con il Pil in crescita del 3,1 per cento, di gran lunga superiore ad altre realtà europee come il Regno Unito (+ 1,8 per cento), la Germania (+ 1,7 per cento) e l’Italia fanalino di coda (+ 1 per cento).
Non è però la prima volta che un paese senza governo fa registrare una forte crescita economica. Già a cavallo tra il 2010 e il 2012 il Belgio rimase per 589 giorni senza governo, eppure la sua economia crebbe del 2,4 per cento.
A questo punto sarebbe il caso di provare anche in Italia…

07.10.2016
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Ancora un bus che fonde il motore.
Quando capiranno che i “carrozzoni” pubblici (o pseudo pubblici) non funzionano?…

07.10.2016
elezioni-usaConsigliamo la lettura della News del 29.09.2016 di Milano Finanza online (www.milanofinanza.it) dal titolo:
Trump scoperchia il vaso Fed“. L’articolo, di Ruchir Sharma (traduzione di Giorgia Crespi), sottolinea che
“…in tema di Federal Reserve, il tycoon di New York non ha tutti i torti. In una delle sue filippiche sosteneva che
l’Istituto centrale sempre più “politico” sta mantenendo bassi i tassi di interesse per aiutare i democratici a novembre, aggravando una “grande, grossa, brutta bolla” che scoppierà quando la banca centrale si deciderà ad agire. Non del tutto infondato…”.
L’articolo, molto interessante, prosegue (con dovizia di particolari), spiegando appunto queste manovre della
Fed americana (a fini elettorali, pro democratici) non senza rilevare che “…Trump aveva fondamentalmente ragione nel dire che la politica della Fed ha fatto di più per accrescere i prezzi di asset finanziari, quali azioni, obbligazioni e abitazioni, che per aiutare l’economia nel complesso…”. E che “…i suoi sproloqui potranno anche peccare di inaccuratezza, ma per quanto riguarda gli effetti a catena delle politiche di allentamento della Fed ha centrato il punto”.
Naturalmente il “pensiero unico” se ne guarda bene dal rilevare e diffondere queste cose…

06.10.2016
tornadoSolito show anche post ultima disfatta (perdita del 50° stormo). Farà, vedrà, potete stare tranquilli, sarà meglio, è larghissima di risultati (e capacissima), ma regolarmente al futuro. La bugiardina l’appoggia in pieno. Tempi tristi (anzi: solo ridicoli).

05.10.2016
La nostra (improvvida) classe politica/dirigente aveva per anni indotto al giubilo la comunità piacentina, illuminando la stessa sulle magnifiche sorti e progressive  che si sarebbero attualizzate con l’Expo. Com’è andata, lo abbiamo visto. Ora, però, è anche uscito un dato oggettivo: nell’anno dell’Expo (2015), l’Istat ha registrato una diminuzione dei pernottamenti neanche da poco, dell’8 per cento  rispetto al 2014. Loro, avevano parlato di attrezzarsi anche coi B & B, addirittura… Che, oltretutto, portino anche sfiga, allora?

03.10.2016
Quesito referendario. Perfetto, include il titolo della legge, pensato
evidentemente già in funzione della propaganda referendaria… Ad
esempio: approvate “il superamento del bicameralismo paritario”?
Corretto. Ma il bicameralismo – tutti capiranno il contrario – allora rimane
e, oltretutto, fatto con la peggior classe politica (quella regionale).
Tutti così…come al gioco dei tre cappelletti.

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Dalla Bacheca di CONFEDILIZIA Piacenza

29.09.2016

CONSORZIO DI BONIFICA
LA CONTRIBUENZA SI ALLARGA
A fronte della costosa pubblicità pagata dal Consorzio
(che ha speso 95.000 euro nel solo 2015)
INFORMIAMO CON QUESTO MEZZO CHE
IL CONSORZIO BONIFICA
(gestito da Coldiretti, Confagricoltura, Confindustria, Confcommercio, Confartigianato ed altri)
A PROPOSITO DEL NUOVO PIANO DI CLASSIFICA
(peraltro impugnato da Confedilizia)
SPENDE LO SLOGAN
“LA CONTRIBUENZA RIMANE COMPLESSIVAMENTE INVARIATA”
LA TERMINOLOGIA MAGICA (“complessivamente”) E’  FUORVIANTE
NE CONTROLLEREMO LA VERIDICITA’
ma sottolineiamo che
INTANTO IL CONSORZIO COL PIANO 2016 ALLARGA PERO’ A NUOVI TERRENI E
A NUOVE CASE IL GRAVAME DELLA CONTRIBUENZA OBBLIGATA
IL RESTO, NATURALMENTE, SI VEDRA’
UNISCITI ALLA LOTTA PER RINNOVARE IL CONSORZIO
E LIBERARLO DA IPOTECHE PARASSITARIE
PASSA IN CONFEDILIZIA
(Piazzetta della Prefettura)

25.09.2016
In Italia il prezzo medio dell’assicurazione obbligatoria R.C. per i motocicli è maggiore dell’86 % rispetto agli altri paesi europei.In media un motociclista francese spende 80 euro in meno rispetto ad un italiano, un inglese 120 euro e uno spagnolo addirittura 185 euro.In Italia il fisco pesa per un 12,5% sul costo della polizza, ma a questo bisogna aggiungere un altro 10,5% come contributo forzoso al servizio sanitario nazionale (sino al 2014 deducibile dal reddito, ora non più) e un prelievo obbligatorio del 2,5% per il Fondo di garanzia vittime della strada.
(Dal periodico mensile INMOTO, ottobre 2016)
L’ennesimo fardello che impedisce la ripresa dei consumi in Italia…

17.09.2016
“Tasse al 17%, Pil e investimenti in crescita.
La Gran Bretagna post Brexit vola.
E’ presto per fare bilanci, ma gli indicatori sono tutti positivi”.
– Investimenti esteri: + 11%
– vendite al dettaglio: + 1,4% a luglio (che vuol dire + 5,9% su base annua, numeri da boom economico)
– richieste sussidio disoccupazione: – 8.600 unità
– fiducia dei consumatori: + 5% nei mesi estivi
– borsa di Londra: + 10% dopo lo scivilone di giugno
– crescita: + 1,5% nel 2016 e + 1,2% nel 2017 (agenzia di rating Moody’s)
(Fonte: QuiFinanza, informatore online dedicato
al mondo dell’economia e della finanza del 16 settembre 2016).
Alla faccia della nostra stampa nazionale che prefettizzava solo
disgrazie per la Gran Bretagna nel post Brexit.

13.09.2016
Domani verrà celebrata la chiusura definitiva dell’aeroporto di San Damiano col trasferimento del 50° Stormo.Nessun futuro all’orizzonte per una base considerata un fiore all’occhiello
dell’Aeronautica.
Assistiamo all’ennesimo impoverimento del nostro territorio.
Dai nostri politici a Roma solo un silenzio assordante…

12.09.2016
Conclusione dell’articolo di Livio Caputo dal titolo: “Con Obama gli Usa hanno perso
potere nella politica estera”, in prima pagina sul quotidiano locale di sabato 10 settembre:
“…Nell’insieme, dunque, una pagella ricca di cinque e di quattro: certo non l’eredità di un mondo
più pacifico, addirittura senza armi nucleari, in cui l’dealista Obama sperava”.
Finalmente qualcuno che esce dal conformismo imperante di buona parte della stampa nazionale
(ormai quasi tutta di sinistra).

10.09.2016
Cura Draghi: rovina le banche, blocca il credito. I politici plaudono perchè possono spendere di più. L’aveva già
detto Friedman: i soldi gettati dall’elicottero non hanno mai animato nessuna ripresa. Festeggia solo la speculazione
internazionale…
Cinguettio di CONFEDILIZIA

06.09.2016
L’ultima follia dei grillini: espropriate le case sfitte.
A Livorno passa la mozione della maggioranza: abitazioni private agli sfrattati.
Le opposizioni: «Una misura sovietica»  (il Giornale 31.7.’16)

06.09.2016
La burocrazia di questo stato non ha limiti.
Ecco l’ennesimo esempio che il Presidente del Centro Studi di Confedilizia, avv. Corrado Sforza Fogliani, ha ben posto in evidenza nell’articolo che alleghiamo, pubblicato dal quotidiano “Il Giornale di sabato 3 settembre u.s. dal titolo: “Lo zampino “verde” dello Stato”.
articologiornale-1

01.09.2016
E la city festeggia la Brexit. Doveva essere un disastro per il Regno Unito.
Invece l’uscita dall’Ue colpisce per ora solo le borse europee.
(Panorama 27.7.’16)
Archivio Cinguettii di CONFEDILIZIA

26.08.2016
PISCINA, QUANTO CI COSTI…
Costo della nuova piscina 6.500.000,00 euro. La costruisce una ditta che percepirà l’affitto della struttura. 500.000,00 euro all’anno, per 20 anni; risultato: per non spendere6.500.000,00 euro il Comune ne spenderà 10.000.000,00 + IVA.
Forza ragazzi…
Da Confedilizia Piacenza Facebook

04.08.2016
Bisotti sostiene che i rivi urbani sono di proprietà privata. Incolpevole, assolto per non aver compreso il fatto.
Da CONFEDILIZIA Piacenza

02.08.2016
Eternità
Non si è mai visto su questa terra qualcosa di più vicino alla vita eterna di un dipartimento governativo.
(R. Reagan 27.10.’64)
CONFEDILIZIA notizie, luglio 2016

29.07.2016
Il 50% dei parlamentari del PD guida uno scooter Piaggio anche se la Vespa, come noto, “tira a destra”.
(dal mensile Motociclismo, agosto 2016)

28.07.2016
Dai dati forniti in questi giorni dalla locale Camera di commercio risulta che:
– da giugno 2015 a giugno 2016 = – 183 imprese
– tasso di crescita nel primo semestre 2016 =  – 0,18   (tra i peggiori in regione)
– tasso di disoccupazione = da 9,4% a 8,8% (resta tuttavia più alto di 1 punto rispetto alla media regionale)
– tasso di disoccupazione giovanile = 31,1%
Con questi numeri c’è poco da stare allegri…
I nostri politici cosa fanno per invertire questa tendenza?…

27.07.2016
Attenzione, quelli del pensiero unico sono già in azione. Sostengono che, dopo la Brexit, l’Europa va rafforzata, dandole – materialmente – più potere. Esattamente il contrario, insomma, di quanto hanno voluto gli inglesi e di quanto la Brexit dovrebbe insegnarci.
Rubrica CINGUETTII in CONFEDILIZIA notizie, luglio 2016

26.07.2016
Piacenza si attende un cambiamento. Prima di chiedere alla politica un passo indietro, bisogna che qualcuno faccia un passo avanti. Non, verso una foto sul giornale. Non, parlando al futuro e di programmi megagalattici per non parlare del presente. Non, chiedendo soldi e sussidi. Ma proponendo cose concrete, nuove.
“Cinguettio Relio Nardi”

16.07.2016
Un terzo degli sforzi che Renzi e Padoan fanno in Europa per dare soldi (di stato) al Monte dei paschi (banca a tradizionale gestione comunista), sarebbe bastato perché non succedesse nulla con le 5 famose banche (4 Casse o ex Casse ed una Popolare). Ma la tutela dei risparmiatori – checché se ne dica – viene dopo…il resto
(Dalla rubrica “cinguettio” di Confedilizia)

15.07.2016
Se tu dai allo stato il potere di fare qualcosa per te, tu gli concedi anche il potere di fare qualcosa contro di te.
(A.J. Nock)
Dalla rubrica “cinguettio” di Confedilizia

13.07.2016
Una differenza fra la morte e le tasse è che la morte non peggiora ogni volta che il Parlamento si riunisce.
(Verni Robert Quillen – americano, giornalista, umorista 1887 – 1948)

11.07.2016
L’arte della tassazione consiste nello spennare l’oca in modo da ottenere il massimo delle penne con il minimo di starnazzi.
(Jean-Baptiste Colbert, ministro delle finanze di Luigi XIV nel diciassettesimo secolo)

06.07.2016
Ronald Reagan disse: il contribuente è qualcuno che lavora per lo Stato senza aver fatto il concorso.
(allegato del Sole 24Ore n. 05 “I conti dello Stato”)

04.07.2016
Quando avremo una società di uomini liberi
Quando al figlio del povero saranno offerte le medesime  opportunità di studio e di educazione che sono possedute dal figlio del ricco; quando i figli del ricco saranno dall’imposta costretti a lavorare, se vorranno conservare la fortuna ereditaria; quando saranno soppressi i guadagni derivanti da monopolio  e siano serbati e onorati i redditi ottenuti in libera concorrenza con la gente nuova, e la gente nuova sia tratta anche dalle file degli operai e dei contadini, oltre che dal ceto medio;
quando il ceto medio comprenda la più parte degli uomini viventi, noi avremo una società non di uguali, no, che sarebbe una società di morti, ma avremo una società di uomini liberi.
LUIGI EINAUDI, “Studi Piemontesi” – Centro Studi Piemontesi Torino

24.06.2016
Splendido concerto, ieri, della Banca di Piacenza a Palazzo Farnese. Atmosfera d’incanto, accorsi fra i 1200 e i 1500 piacentini (mai tanta gente per un concerto). Tutti i dettagli dell’evento su Libertà di oggi.
(dal sito http://www.confediliziapiacenza.it)

16.06.2016
In caso di fame meglio il pesce o la lenza?
Se qualcuno ha fame è meglio dargli un pesce o insegnargli a pescare?
Dargli da mangiare può risolvere il suo problema immediato, ma per dargli la possibilità di mangiare ancora e la dignità di procurarsi il cibo da solo è meglio insegnargli a pescare. Fuori di metafora, quel che è importante per procurarsi da vivere è quello che gli economisti chiamano “capitale umano”, cioè lavoratori capaci e istruiti, dotati di conoscenza e voglia di imparare.
(inserto 24ORE “Crescete e moltiplicatevi” n. 2/2016)
Quello che in Italia si sta perdendo ogni giorno di più…

13.06.2016
Strage delle scuole cattoliche.
Chiusi 625 istituti per le tasse.
(il Giornale 25.5.’16)
Dalla rubrica cinguettii di CONFEDILIZIA

09.06.2016
Economia e previsioni
La sola funzione delle previsioni nel  campo dell’economia è quella di rendere perfino l’astrologia un po’ più rispettabile.
John Kenneth Galbraith,  economista americano (1908 – 2006).  Da il Giornale, 17.8.’15

07.06.2016
“I want my money back”, ovvero “rivoglio indietro i miei soldi”.
In Europa Margaret Thacher la ricordano così. Quando nel vertice europeo di Fontainebleau battè i pugni sul tavolo e strappò nel 1984 alla Comunità europea uno sconto speciale per la Gran Bretagna a compensazione della penalizzazione subita allora da Londra per la politica agricola comune (Pac). Uno sconto di cui la Gran Bretagna gode ancora oggi.
Proprio come i nostri governanti…

06.06.2016
La TV è istruttiva
Trovo la televisione molto istruttiva.
Ogni volta che qualcuno l’accende, me ne vado nell’altra stanza a leggere un libro.
Groucho Marx, comico americano (1890 – 1977) da il Giornale, 10.8.’15
Da CONFEDILIZIA notizie, maggio 2016

31.05.2016
Ricercando il proprio interesse…
L’individuo, ricercando il proprio interesse, promuove frequentemente quello della società, e lo promuove più efficacemente di quanto accadrebbe se nell’agire si proponesse di seguire l’interesse generale.
Adam Smith
La ricchezza delle Nazioni – 1776
Da CONFEDILIZIA notizie, maggio 2016

27.05.2016

I 10 comandamenti.I 10 comandamenti contengono 279 parole, la dichiarazione d’indipendenza Usa 300, le norme europee sull’import di caramelle 25.911.
Franza Josef Straus, politico tedesco (1915 -1988)
(il Giornale, 6.7.’15) – Confedilizia notizie, maggio 2016

27.05.2016
Prefetto e Sindaco scoprono una targa al Centro islamico. In nome di Allah il Clemente il Misericordioso.
Dalla bacheca dei cinguettii piacentini di Confedilizia Piacenza

21.05.2016
Primarie USA. Il paradosso del leader anti-sistema.
Trump, più lo odiano più vince. E lui parla già da presidente.
(il Giornale 6.5.’16)
Dalla rubrica cinguettii di Confedilizia

20.05.2016
LE MIE (CARE) PRIGIONI
Tre miliardi di euro l’anno per un sistema carcerario che sforna delinquenti. Per ogni detenuto il costo è circa 130 euro al giorno. I “tassi di recidiva”: in Italia torna a compiere reati il 68 per cento dei detenuti (Tempi 4.5.’16).
Cinguettio di CONFEDILIZIA

19.05.2016
Notizia tratta da Confedilizia Piacenza
Nicola Porro.
“Virus Rai è stato cancellato dai palinsesti su Rai2. Questa mattina il direttore me lo ha comunicato. Faccio il giornalista e questa mi sembra una notizia.
(ps fino al 2 giugno ci siamo)”
Che dire…..

16.05.2016
IL CINGUETTIO PIACENTINO
L’assessore Bisotti ad Asti per l’Adunata degli Alpini. Ma non hanno bisogno di lui, là?
da Confedilizia Piacenza

11.05.2016
Cinguettio
Si moltiplica la grafia “stato” (con la s minuscola). Da un certo punto di vista, una scelta ideologica che si impone in un momento in cui lo stato, perlomeno in Italia, si fa sentire solo per chiederci tributi e si nega poi quando lo cerchiamo per molti servizi che ci dovrebbe.

10.05.2016
Bureaucratie, Honoré de Balzac (1799-1850), quesito:
i burocrati fanno questo mestiere perché sono cretini o diventano cretini perché fanno questo mestiere?
Cinguettio Confedilizia del 10.05.2016

09.05.2016La città piena di lavori inutili (quando non sono danni). Non sanno (o non sa) più cosa inventarsi per spendere soldi. Se Piacenza credesse ancora nel proprio futuro, farebbe una manifestazione contro questi scandalosi lavori.
Cinguettio Piacentino dal sito internet (www.confediliziapiacenza.it) e dalla pagina Facebook di Confedilizia Piacenza

04.05.2016
Un’altra strampalata idea. La Boldrini vuole dare più soldi agli euro burocrati. Secondo la presidente della Camera l’Ue dovrebbe avocare a sé maggiori “competenze”.
(Il Giornale 12.4.2016) – Cinguettio di CONFEDILIZIA

30.04.2016
Così il sindaco PD di Gragnano Patrizia Calza.
“I richiedenti asilo che avevano accettato di svolgere l’attiività di volontariato hanno preferito fare semplicemente i “mantenuti” e, per quanto mi consta, sono diventati anche piuttosto esigenti e pretenziosi. Trovo la situazione intollerabile”.
(Commento pubblicato dal Corriere della Sera il 16 aprile u.s. in materia di accoglienza).
Questo, in Italia, tutto normale…

30.04.2016
RIDURRE PER AUMENTARE
“Ridurremo le tasse”, ripetono Renzi e Padoan. Ma nel Def 2016 è previsto un aggravio fiscale di 71 miliardi nel giro di quattro anni.
(Italia Oggi, 13.4.’16)
Cinguettio CONFEDILIZIA 29 aprile 2016

28.04.2016
CONFEDILIZIA segnala che da oggi e per 15 giorni è disponibile in tutte le edicole la pubblicazione Le virtù della proprietà, curata dal prof. Carlo Lottieri ed edita dal quotidiano.
Il Giornale. Il prezzo è di 2,50 euro più il prezzo del quotidiano.

“Il testo – frutto di una collaborazione tra Confedilizia e Centro Studi Impresa Lavoro – mette in risalto (si legge nella nota diffusa da CONFEDILIZIA) l’importanza della proprietà nella storia della cultura occidentale e la forza degli argomenti a suo favore. Il tutto attraverso brevi scritti di autori che vanno  da Aristotele a Luigi Einaudi, accompagnati da riflessioni del professor Lottieri. Aprono la pubblicazione una nota del Presidente confederale e una del Presidente del Centro Studi Impresa Lavoro.”

09.04.2016

IL CINGUETTIO DI SOLDI VERSO PARMA
Intanto, per la Fiera, un film già visto. Tanti soldi spesi…….a favore di Parma.
Tutti strateghi, a danno nostro.
CONFEDILIZIA Piacenza, 8 aprile 2016

04.04.2016
Non conosco la società, conosco solo individui.
Mergaret Thatcher.
Confedilizia notizie n. 3/2016.

29.03.2016
Nell’anno di Expo 2015 le presenze nelle strutture ricettive della provincia di Piacenza sono state 444.944, in calo rispetto al 2014 dell’8,0%. Gli arrivi si sono attestati a 222.138, in aumento sull’anno precedente del 6,0%, mentre la permanenza media è scesa da 2,3 a 2 notti (-13,1%).”
Fonte. Quotidiano Libertà del 26 marzo 2016 che parla di “sconfortante dato”.
E pensare che stanno ancora discutendo dove piazzare la “zolla”….

24.03.2016
Il Regno Unito fa parte dei Paesi dell’Ue con un approccio più liberale all’economia.
Attualmente, quando la Germania si schiera con i Paesi contrari a un eccesso di regolamentazione, il “gruppo liberale” costituisce un’efficace minoranza di blocco nelle votazioni (per esercitare una minoranza di blocco occorre esprimere almeno il 35 per cento dei voti). Senza Regno Unito, invece (se passasse il refendum del 23 giugno), la somma dei Paesi liberali e della Germania non supererebbe più tale soglia del 35 per cento.
(Fonte: periodico IL del Sole 24 Ore, aprile 2016)
C’è da sperare, vivamente, che il Regno Unito non esca dalla Ue.

22.03.2016
ATTENZIONE AL TRABOCCHETTO DELL’AREA VASTA
“Attenzione al nuovo trabocchetto che con l’area vasta si prepara alla gente piacentina”. E’ questo l’allarme che Confedilizia Piacenza lancia, ” a malincuore, ma col dovere che impone di farlo e dirlo”. “Se la Regione ci impone (o ci alletta con soldi per i politici da spendere) a unirci, sia. Ma è chiaro – prosegue il comunicato Confedilizia del 22 marzo – che ciò di cui ci vogliono convincere, non sta in piedi: unendoci a Parma e basta, saremo sempre perdenti, il confronto purtroppo oggi non regge.
E chi ha giocato male la partita, si arrenda, e abbandoni il campo. Già si profila (e forse è anche già stata accettata) un’altra sconfitta, quella della Camera di commercio, che pure perderemo. E l’Expo è sulla stessa strada. Quello che è capitato con la nostra Cassa di risparmio lo abbiamo già visto: anche allora (ed è stata la madre di tutte le nostre seguenti sconfitte) si disse che ci avremmo guadagnato per questo e per quello. E’ chiaro che la partita dell’area vasta andava giocata in tutt’altro modo, con Reggio Emilia, e non anticipando invece decisioni (di chi?) di unioni con Parma.
Se c’è ancora rimedio a questo disastro annunciato, lo si faccia. E, soprattutto, non si segua la strada di far decidere i consiglieri provinciali cioè persone non elette, che rappresentano nessuno. Si interroghi, piuttosto, il territorio: si sono gettati via tanti soldi in rotonde anche inutili ed altro che non saranno certo le spese relative – come peraltro si sosterrà – a sfondare le nostre finanze. Piacenza – conclude il comunicato di Confedilizia – abbia finalmente un sussulto di orgoglio, mandi a casa i perdenti, chi sa solo collezionare sconfitte e consegnarci un futuro di progressiva smobilitazione – persino il 118 – delle nostre principali strutture.
E, soprattutto, non dividiamoci, non lasciamoci confondere da chiacchiere, ci diranno che siamo dei provinciali: ebbene siamo li per salvare il nostro futuro”.

22.03.2016
L’Italia ‘è il quarto paese dell’Unione europea che paga a Bruxelles più soldi di quanti gliene tornino indietro.
In milioni di euro:
– Germania        –  13.824
– Regno Unito    –    8.641
– Francia            –    8.445
– Italia                –    3.789
Fonte: periodico IL del Sole 24 Ore, aprile 2016

18.03.2016
IL CINGUETTIO PIACENTINO
I nostri parlamentari dicono (e fanno scrivere) che intervengono di qua e di là.
Ma non sarebbe ormai ora che dicessero, anche, se hanno raggiunto qualche piccolo risultato?
Da Confedilizia Piacenza del 18 marzo 2016

12.03.2016
Per ricordare Vito (12.03.2014).
“Sono due anni che l’amico Vito Neri non è più con noi.
Vogliamo ricordarlo con intatta affettuosa amicizia.
Ciao Vito.”

07.03.2016
Nel corso dell’inaugurazione dell’anno giudiziario forense il Primo presidente della Cassazione, Giovanni Canzio, ha sottolineato che “La libertà di parola dell’avvocato va coltivata senza limiti, nel processo. E là dov’è in forse questa libertànon c’è democrazia, ma dittatura”.

01.03.2016
“Marketing? Il meglio lo si apprende in America. Operazioni di acquisto societario? In America sono più semplici. Ricerche scientifiche per migliorare la qualità dell’alimentazione? L’America resta all’avanguardia.”
Così Guido Barilla, presidente della nota azienda alimentare italiana, intervenuto a New York alla presentazione del volume Eating Planet curato dalla Fondazione Barilla Center for food & Nutrition.
Quando l’Italia?…
Fonte: Sole 24 ORE 27 febbraio 2016.

26.02.2016
Nella relazione della Corte dei conti diffusa lo scorso 23 febbraio, tra le cose che non vanno vi è anche questa: esercito, marina e aeronautica hanno 16.812 alloggi di servizio, ma un quarto è  occupato da persone che non ne hanno titolo e un altro quarto è vuoto. In pratica il 50,2% degli alloggi sfugge alle esigenze di servizio, e quando l’appartamento è vuoto il ministero continua a pagare le spese. Unica eccezione i carabinieri. Con la fine dell’incarico fanno decadere automaticamente il diritto all’alloggio e danno all’interessato tre mesi di tempo per riorganizzarsi.
Qualcuno c’è, quindi, che fa funzionare le cose in modo corretto.
(Fonte: Sole 24 ORE 24 febbraio 2016).

23.02.2016
“Trasmettiamo volantino-invito per la rappresentazione teatrale del prossimo 4 marzo, alle ore 21, organizzata dalla nostra Associazione presso la sala “Amici dell’Arte” della Galleria Ricci Oddi, in via San Siro, 13 a Piacenza, dal titolo: “OMAGGIO ALL’AMERICA FINO A WHITMAN” (uno dei più grandi poeti americani dell’800 che molti ricorderanno per la poesia “O capitano! Mio capitano! che ha reso celebre il film “L’attimo fuggente”) ed interpretata dall’attore-regista Massimiliano Finazzer Flory (che abbiamo conosciuto con lo spettacolo, dell’ottobre 2014, “Libertà e Stato”, sempre organizzato dalla nostra Associazione).
Invitiamo tutti a partecipare numerosi ed a pubblicizzare l’evento presso parenti ed amici.
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18.02.2016
Non si ferma la perdita dei centri decisionali nella nostra provincia: la Bolzoni è stata venduta agli americani, la Saipem se n’é andata da Cortemaggiore trasferendo tutto il personale.
Per i nostri politici tutto normale…

16.02.2016
Come Associazione liberali proponiamo questo argomento di discussione tratto dall’articolo di Vittorio Feltri de “il Giornale” di domenica 14.02.2016 che alleghiamo: “Ma i liberali non possono vietare ai gay di unirsi”.
Commento interno dell’autore: “Ma per i veri liberali vietare è vietato”.
La discussione è aperta per chiunque voglia esprimere la propria idea.
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10.02.2016
Ricordiamo che oggi 10 febbraio è “Il Giorno del Ricordo” istituito solo nel 2004 con legge 30 marzo, n. 92 per ricordare la tragedia delle foibe per troppi anni postanel dimenticatoio per chiara volontà della sinistra italiana.

08.02.2016
IL BISCOTTO PIACENTINO – Via Dante Alighieri
Nel mezzo del cammin di nostra Via si ritrovò in un biscotto oscuro andò quindi diritto in carrozzeria.
Ahi quanto a dir quant’era quel coso duro esta città selvaggia, strana e contorta che nel pensier rinnova che è meglio se m’assicuro.
Da Facebook Confedilizia Piacenza, 8 febbraio 2016

05.02.2016
LO ZAMPILLO D’ACQUA EMILIANO
ANBI Emilia fa fracasso “denunciando” che le falde acquifere sono all’asciutto…
E allora, di che si preoccupano? I Consorzi di Bonifica risolvano il problema facendo quel che fanno di solito: aumentano i contributi. Gli zampilli d’acqua fioriranno, come d’incanto…
Facebook di Confedilizia Piacenza, 4 febbraio 2016

29.01.2016
Superbollo auto, un boomerang per lo Stato
Doveva fruttare 168 milioni di euro.
Invece, come ha calcolato l’Unrae (associazione delle case automobistiche estere) il balzello (voluto dal governo Monti: si, sempre lui…) ha bloccato le vendite e fatto svanire 130 milioni di euro.
Bel colpo….!
Panorama n. 5/2016

13.01.2016
La rubrica di domenica 10 gennaio u.s. del “Giornale” di Nicola Porro, Biblioteca Liberale, è dedicata ad Aldo Canovari  definito “L’uomo che rende più Liberi i Libri”.
Trattasi di un signore (classe 1946, di Macerata) che da esattamente trentanni tiene in piedi la casa editrice LiberiLibri che pubblica libri liberali. Invitiamo, quindi, a visitare il catalogo di questa eccezionale (in tutti i sensi) casa editrice (www.liberilibri.it), ricordando le parole di Porro in chiusura del suo articolo: “Canovari…ci ha insegnato che la molla che spinge un imprenditore (come direbbe Einaudi) non è solo il profitto, ma qualcosa che è molto più importante: l’orgoglio di fare qualcosa in cui si crede.”.

12.01.2016
Cinguettio Confedilizia del 09.01.2016
C’è una banca che ha messo all’indice l’anatocismo prima che fosse vietato dalla legge speciale, che non ha mai fatto subprime, derivati e obbligazioni subordinate.
Ne hanno forse parlato, i giornali…

11.01.2016
Una società che mette l’uguaglianza davanti alla libertà non avrà né l’una né l’altra. Una società che mette la libertà davanti all’uguaglianza avrà un buon livello di entrambe.
Milton Friedman
Confedilizia notizie n. 11/2015

29.12.2015
ZERO RED TAPE ZONE
Zone a “burocrazia zero”. Il Governo inglese di David Cameron ha introdotto di recente misure per la semplificazione delle procedure burocratiche e la riduzione dei relativi costi per le imprese.
(da: “Il vocabolario del Sole”. Allegato al “Il Sole 24 Ore” del 29.12.2015).
Le vedremo mai in Italia?….

04.12.2015
Il biscotto piacentino.
Il Natale si avvicna e il Comune di Piacenza regala a Roncaglia tre bei “biscotti”. La “premiata pasticceria”, tra panettoni e biscotti continua a stupire.
Da Cinguettio piacentino di Confedilizia Piacenza su facebook.

02.12.2015
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Da Cinguettio piacentino di Confedilizia Piacenza su facebook.